A Villa Umbra due giornate di approfondimento sul Codice dei contratti

A Villa Umbra due giornate di approfondimento sul Codice dei contratti, tra orientamenti giurisprudenziali, innovazione digitale e rafforzamento della capacità amministrativa

La Regione Umbria, insieme alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e ad Anci Umbria, ha inaugurato un convegno di alto profilo dedicato ai contratti pubblici, occasione utile per analizzare l’evoluzione normativa e le ricadute operative a due anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 36/2023. L’iniziativa, ospitata a Villa Umbra, si inserisce nel percorso del Progetto 1000 Esperti e si propone come spazio di confronto tra mondo istituzionale, accademico e professionale.

In apertura, la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha evidenziato l’importanza di un evento che permette di unire aggiornamento tecnico e collaborazione interistituzionale. «Una spesa pubblica efficiente è un moltiplicatore degli investimenti», ha sottolineato, indicando come la corretta applicazione del Codice rappresenti uno strumento strategico anche per l’utilizzo delle risorse comunitarie e nazionali.

Tra i temi chiave emerge la digitalizzazione degli appalti, uno degli elementi centrali del nuovo Codice e componente strategica del PNRR. La transizione dai fascicoli cartacei alla gestione digitale dei documenti di gara non è solo un adeguamento tecnologico ma un passaggio che aumenta trasparenza, tracciabilità e qualità dei servizi erogati ai cittadini.

Joseph Flagiello, Amministratore Unico del Consorzio formativo, ha ribadito come il convegno rappresenti una “leva per rafforzare la capacità amministrativa”, ponendo l’accento sul valore del dialogo tra pubblico e privato nella gestione dei contratti.

A guidare i lavori è Stefano Fantini, Consigliere della Sezione V del Consiglio di Stato. Il programma della giornata copre gli aspetti più rilevanti della disciplina: principi generali del Codice, predisposizione degli atti, soccorso istruttorio, clausole di revisione del prezzo, digitalizzazione del ciclo contrattuale, uso del BIM, varianti e nuovi bandi-tipo ANAC.

L’importanza della formazione emerge anche dalle parole di Luigi Rossetti, Direttore della Regione Umbria per Programmazione, Bilancio, Cultura e Turismo, che ha rimarcato come iniziative di questo tipo contribuiscano a costruire una PA «più efficiente, capace di generare fiducia e di regolare il mercato».

A prendere la parola durante la prima giornata anche Silvio Ranieri (Anci Umbria) e Francesca Tizi, Assessora del Comune di Perugia, che hanno evidenziato il valore del confronto tra professionalità diverse, utile per affrontare l’evoluzione del quadro normativo e le esigenze quotidiane degli enti.

Il parterre dei relatori include figure di riferimento nel diritto amministrativo e negli appalti pubblici: tra loro Antonio Bartolini, ordinario dell’Università di Perugia, Matteo Pasquali, dirigente regionale per gare e contratti, e gli esperti Alessandro Formica, Anna Marcantonio e Patrizia Macaluso, impegnati nella gestione degli appalti legati al PNRR.

La sessione pomeridiana, moderata dal professor Giorgio Vercillo, ha coinvolto rappresentanti del mondo delle costruzioni, delle professioni tecniche e degli uffici legali di aziende pubbliche e partecipate, confermando la natura multidisciplinare dell’iniziativa. Presenti, tra gli altri, Albano Morelli (Ance Umbria), Livio Farina (Rete Professioni Tecniche), Daniele Spinelli (Prem SDA Bocconi) e Giorgio Fusco (Gesenu).

La seconda giornata dei lavori, in programma il 18 novembre, sarà introdotta da Giuseppe Severini, Presidente di Sezione Emerito del Consiglio di Stato, chiamato a offrire una lettura d’insieme sugli indirizzi più recenti della giurisprudenza amministrativa.

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