La partecipazione dell’Umbria al Vinitaly 2026 continua a essere al centro del dibattito politico regionale, dopo le dichiarazioni della consigliera della Lega Donatella Tesei. A intervenire è l’assessore all’Agricoltura e al Turismo Simona Meloni, che definisce “incredibili” le affermazioni della consigliera, ritenute frutto di una “ricostruzione non corrispondente alla realtà” e smentite da quanto emerso nelle ultime settimane sul dossier gestito dall’Assessorato.
Meloni chiarisce innanzitutto un punto ritenuto essenziale: la gestione operativa della presenza umbra al Vinitaly non è competenza diretta della Regione, ma della cooperativa Umbria Top, da anni incaricata dell’organizzazione degli spazi e del coordinamento delle aziende vitivinicole partecipanti. Secondo l’assessore, fino alla fine di settembre non era emersa alcuna criticità nella comunicazione ufficiale, e le rassicurazioni ricevute non lasciavano presagire un blocco degli spazi. Solo dopo la segnalazione formale del problema, la Regione avrebbe avviato un confronto diretto con Veronafiere e con i soggetti coinvolti, per definire una soluzione condivisa.
Un secondo elemento riguarda la questione dei contratti per lo spazio espositivo. Meloni ricorda che nel 2020 e nel 2021 la manifestazione non si è svolta per via della pandemia e che, dal 2022, Umbria Top ha stipulato contratti annuali, gestiti di volta in volta. Durante i recenti tavoli con Veronafiere sarebbe emerso che da anni si discuteva la possibilità di un contratto pluriennale, adottato da molte regioni, tra cui la Sicilia, che hanno così potuto assicurarsi in modo stabile gli spazi strategici della fiera. Una possibilità mai concretizzata in passato, nonostante rassicurazioni politiche, e che secondo l’assessore avrebbe invece garantito una maggiore stabilità alle imprese umbre.
Meloni sottolinea inoltre che il contesto attuale è particolarmente complesso per l’intero comparto vitivinicolo, già provato dalla riduzione dei consumi e da campagne nazionali di comunicazione che – secondo l’opinione di diversi operatori – non avrebbero prodotto benefici reali sul fronte della salute pubblica. In questo scenario, l’obiettivo della Regione è “garantire chiarezza, continuità e una presenza qualificata dell’Umbria al Vinitaly”, attraverso un percorso strutturato e condiviso con le aziende.
L’assessore assicura che la soluzione in lavorazione sarà “all’altezza del valore dei nostri produttori” e anticipa l’intenzione di coinvolgere direttamente le imprese in ogni scelta futura legata alla partecipazione fieristica, come già avviene per gli eventi gestiti direttamente dall’Assessorato. Meloni conclude affermando di essere pronta a rispondere all’interrogazione presentata da Tesei, ribadendo la volontà di procedere con trasparenza.