Non ce l’ha fatta la donna di 47 anni caduta da un pulmino in marcia nel pomeriggio di venerdì 14 novembre attorno alle 15.30, lungo la superstrada Flaminia nel tratto compreso tra Trevi e Campello sul Clitunno, in direzione Spoleto. La donna, affetta da disabilità psichica, era stata soccorsa in condizioni gravissime e trasferita d’urgenza all’ospedale di Terni, dove è deceduta nelle ore successive a causa delle ferite riportate.
L’incidente si è verificato in circostanze che gli inquirenti stanno ancora cercando di ricostruire nel dettaglio. Secondo le prime informazioni, la caduta sarebbe stata accidentale, ma la dinamica è al vaglio della Polizia Stradale, che sta procedendo con gli accertamenti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Spoleto.
Dopo l’incidente, sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e l’elisoccorso Nibbio, che ha trasportato la donna al Santa Maria di Terni. All’arrivo in ospedale, i medici hanno diagnosticato un’emorragia cerebrale e disposto il ricovero in rianimazione, mantenendo la prognosi riservata. Nonostante i tentativi dei sanitari, le condizioni della paziente sono peggiorate fino al decesso.
A coordinare i soccorsi la comandante della polizia locale di Foligno, Simonetta Daidone, fuori servizio, che viaggiava su un’auto proprio dietro il pulmino, a bordo del quale c’erano complessivamente 6 persone con disabilità psichica, l’autista e un operatore sociale.
La Procura di Spoleto ha aperto un fascicolo sull’accaduto, disponendo le indagini necessarie a fare luce su eventuali responsabilità. Si sta accertando anche la tipologia del servizio di trasporto e se fossero presenti accompagnatori o dispositivi di sicurezza adeguati a bordo del veicolo.
Dai primi accertamenti sembra che la donna abbia aperto il portellone laterale del mezzo per poi cadere sulla strada. Da chiarire se indossasse la cintura di sicurezza o meno, forse – è questa una delle ipotesi in campo – potrebbe averla slacciata lei stessa poco prima.