Una rimonta da campioni. La Sir Susa Scai Perugia ha compiuto un’impresa in trasferta battendo Piacenza per 3-2 dopo essere stata sotto di due set a zero, senza il regista titolare Giannelli e con un inizio difficile, condizionato dall’aggressività degli emiliani. È servita una prova di cuore, lucidità e forza mentale, orchestrata con sorprendente maturità dal giovanissimo palleggiatore Bryan Argilagos, entrato già nel primo set per sostituire il capitano. Il diciottenne ha dato ritmo e sicurezza alla manovra umbra, permettendo alla squadra di coach Lorenzetti di rientrare in partita e poi dominare il finale.
Il match si è giocato sabato sera sul parquet del Palabanca di Piacenza, davanti a un pubblico caldo, in quello che si è rivelato un vero e proprio scontro di vertice. Perché Perugia, campione d’Europa in carica, arrivava da una fase delicata e cercava conferme; Piacenza, invece, voleva ribadire la propria forza tra le mura amiche, iniziando la partita con cinismo, efficacia a muro e un attacco incisivo.
Il primo set ha visto Piacenza prendere subito in mano il match, allungando con l’ace di Mandiraci e un’ottima correlazione muro-difesa, chiudendo il parziale 25-21. Ancora più netta la superiorità dei padroni di casa nel secondo set, vinto per 25-10 grazie al dominio in battuta e a un attacco micidiale con Simon, Gutierrez e Bovolenta in grande spolvero.
La svolta è arrivata nel terzo parziale: sotto 0-2, i Block Devils hanno cambiato atteggiamento, con Ben Tara che ha iniziato a macinare punti e con un sistema offensivo più fluido grazie alla regia di Argilagos. Il set è stato vinto 25-21, con l’80% in attacco, segno di una fiducia ritrovata. Da lì, Perugia ha preso slancio e nel quarto set ha dilagato, con Ishikawa e Semeniuk protagonisti in attacco e un ottimo lavoro al centro di Solè e Loser. Il set è stato chiuso 25-20 grazie a una grande fase break e all’aumento della pressione al servizio.
Nel tiebreak, la Sir ha fatto valere tutto il proprio peso tecnico e mentale. Avanti fin dai primi punti, Perugia ha messo sotto Piacenza con muri pesanti (10 in totale a fine gara), 4 ace e una precisione chirurgica nei momenti decisivi. Dopo aver toccato il massimo vantaggio sull’11-4, ha gestito il finale con freddezza. Ben Tara ha messo a terra il punto decisivo del 3-2 (17-19), chiudendo con 14 punti, un muro e il 46% in attacco, valendosi il premio di MVP.
Perugia porta così a casa due punti fondamentali che pesano per classifica e morale, confermando la profondità e la qualità di un roster capace di reagire anche senza il proprio leader in campo. Piacenza, al contrario, perde una partita che sembrava in pugno, lasciando ai bianconeri una vittoria che sa di prova di forza.
IL TABELLINO
GAS SALES BLUENERGY PIACENZA – SIR SUSA SCAI PERUGIA 2-3
Parziali: 25-20, 25-11, 21-25, 21-25. 8-15
SIR SUSA SCAI PERUGIA: Giannelli, Ben Tara 14, Loser 7, Russo 2, Semeniuk 10, Plotnytskyi 9, Colaci (libero), Argilagos 4, Dzavoronok 1, Ishikawa 7, Solè 9. N.E: Crosato, Cvanciger, Gaggini (libero). All. Angelo Lorenzetti, vice all. Massimiliano Giaccardi.
GAS SALES BLUENERGY PIACENZA: Porro, Madiraci 16, Galassi 6, Simon 8, Bovolenta 21, Gutierrez 13, Pace (L). Leon 1, Comparoni, Bergmann 2, Travica, Seddik. N.E: Loreti (L), Andringa.All. Dante Boninfante, vice Samuele Papi.
ARBITRI Marco Zavater di Roma e Andrea Pozzato di Bolzano.
LE CIFRE
PIACENZA: b.s. 24, ace 5, ric. pos. 45%, ric. prf. 17%, att. 48%, 7 muri.
PERUGIA: b.s.17, ace 4, ric. pos. 36%, ric. prf. 13% att. 44%, 10 muri.