Nascondeva dosi di cocaina nel posacenere dell’auto e in un calzino dietro la TV, ma è stato sorpreso durante un controllo del territorio e arrestato in flagranza di reato. A finire in manette a Città della Pieve, nella frazione di Po’ Bandino, è stato un 28enne di origini albanesi, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il controllo al parcheggio del supermercato
Il giovane è stato individuato nel corso di un servizio congiunto tra Polizia Locale e Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Città della Pieve. Gli agenti hanno notato il 28enne all’interno di un’auto, intestata a un altro soggetto di origini albanesi già noto alle forze dell’ordine, parcheggiata nei pressi di un supermercato. Il comportamento sospetto ha spinto gli operatori a procedere con una perquisizione personale e veicolare.
Nel veicolo sono stati trovati tre involucri di cocaina, per un peso totale di quasi 3 grammi, nascosti nel posacenere. Oltre alla droga, sono stati sequestrati anche tre telefoni cellulari e 410 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
La perquisizione domiciliare e il sequestro di 32 grammi di cocaina
L’esito positivo del narcotest ha indotto i militari ad estendere la perquisizione all’abitazione del 28enne. All’interno dell’appartamento, dietro una smart TV, è stato rinvenuto un calzino contenente 37 dosi di cocaina pronte per lo smercio, per un peso complessivo di 32 grammi. Una quantità suddivisa in modo compatibile con l’attività di spaccio al dettaglio.
Il soggetto è stato condotto in caserma per ulteriori accertamenti, inclusa la verifica della sua posizione sul territorio nazionale. Dichiarato in stato di arresto, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, su disposizione della Procura della Repubblica.
Patteggiamento, pena sospesa ed espulsione
Nel corso dell’udienza di convalida, il 28enne ha scelto la via del patteggiamento, con una pena di un anno di reclusione, sospesa. Il Giudice del Tribunale di Perugia ha poi concesso il nulla osta all’espulsione dal territorio nazionale.