Cresce la raccolta di olii esausti: in Umbria nel 2024 recuperate 1.930 tonnellate

Il consorzio RenOils registra un record nazionale di 60mila tonnellate raccolte e annuncia nuove prospettive per l’utilizzo degli oli riciclati anche nei carburanti sostenibili per l’aviazione.

Cresce in modo costante la raccolta degli oli e grassi alimentari esausti in Italia e in Umbria, grazie all’impegno del Consorzio RenOils, realtà volontaria e senza scopo di lucro che coordina su scala nazionale il recupero e il trattamento di questi rifiuti speciali. I dati diffusi dal consorzio relativi al 2024 mostrano un sistema sempre più capillare e virtuoso, in grado di coniugare tutela ambientale, innovazione e sviluppo sostenibile.

Nel corso dell’anno, in Italia sono state raccolte circa 60.000 tonnellate di oli e grassi vegetali e animali esausti, con un incremento di 1.148 tonnellate rispetto al 2023. Parallelamente, si è registrato un ampliamento della rete di raccolta, che oggi conta oltre 63.600 punti di prelievo attivi su tutto il territorio nazionale. Un risultato che conferma l’efficienza del modello RenOils e la crescente attenzione di cittadini e imprese verso il recupero degli oli usati, un rifiuto che se disperso nell’ambiente può avere effetti devastanti su suolo e acque.

Particolarmente significativo il risultato raggiunto in Umbria, dove nel 2024 il consorzio ha raccolto 1.930 tonnellate di oli esausti, con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. I punti di prelievo nella regione sono 1.361, a dimostrazione di una rete diffusa e in continua espansione.

Siamo molto soddisfatti di questi risultati e del circuito virtuoso di economia circolare che ne deriva – ha dichiarato il presidente di RenOils, Ennio Fano –. Dagli oli esausti si continuano a ottenere biocarburanti, lubrificanti biodegradabili, cosmetici, detergenti e altri prodotti a basso impatto ambientale.

Fano ha inoltre sottolineato la nuova frontiera dell’utilizzo degli oli riciclati: “La novità più interessante è l’interesse crescente del settore aeronautico per i SAF, i carburanti sostenibili per l’aviazione, che contengono oli esausti riciclati e consentono di ridurre fino all’80% le emissioni di CO₂ rispetto al cherosene tradizionale, senza modifiche ai motori. È un settore in rapida espansione – ha spiegato – anche grazie alle normative europee che impongono di aumentare progressivamente la quota di carburanti sostenibili. Gli oli che RenOils raccoglie oggi possono letteralmente far volare gli aerei di domani.

Il Consorzio RenOils aggrega attualmente oltre 250 tra associazioni di categoria e imprese e rappresenta un punto di riferimento nazionale per la corretta gestione di oli e grassi alimentari usati. La sua missione è chiara: rendere più efficiente e diffusa la raccolta, garantire processi di recupero sicuri e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente attraverso un modello di economia circolare che trasforma un rifiuto in una risorsa.

Grazie alla collaborazione con enti locali, operatori del settore e cittadini, RenOils ha saputo costruire u

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