Il 100dieci Café di Perugia, punto di ritrovo storico per gli studenti universitari, ha annunciato la sospensione degli eventi notturni in seguito al tragico omicidio di Hekuran Cumani, il 23enne di Fabriano ucciso nella notte tra venerdì e sabato davanti al Dipartimento di Matematica dell’Università di Perugia.
Attraverso una nota pubblicata sui social, il locale ha espresso profondo cordoglio per la tragedia e vicinanza alla famiglia e alla comunità studentesca: «In queste giornate così difficili – si legge nel messaggio – sentiamo il dovere di fermarci, perché il dolore non è qualcosa da superare in fretta, ma qualcosa davanti a cui sostare con dignità e silenzio».
Il locale resterà aperto nelle ore diurne, ma ha scelto di interrompere le attività serali in segno di rispetto per il lutto collettivo che ha colpito l’ambiente universitario e la città.
Il 100dieci Café, di proprietà dell’Adisu Umbria, era stato dato in concessione a un privato nel 2021, con scadenza prevista nel 2028.
Durante l’inaugurazione del nuovo studentato di Montebello, l’amministratore unico dell’Agenzia, Giacomo Leonelli, ha affrontato il tema con Umbria24, sottolineando la necessità di una gestione più consapevole: «È un locale che va gestito in maniera matura rispetto a quelli del centro storico – ha spiegato – anche per la sua particolare collocazione all’interno del contesto universitario».
Leonelli ha inoltre ricordato che da tempo era in corso un confronto con il gestore per risolvere alcune criticità legate alla natura di pubblico spettacolo del locale.
L’amministratore di Adisu ha poi confermato che l’agenzia sta lavorando a una risoluzione anticipata della convenzione, precisando che il percorso «era stato avviato già prima del tragico fatto».