Città di Castello si prepara ad accogliere una nuova edizione del Salone nazionale del tartufo bianco pregiato, in programma da venerdì 31 ottobre a domenica 2 novembre 2025. Per tre giorni, il centro storico del comune umbro diventerà il cuore pulsante della cultura del tartufo, con un fitto calendario di eventi, degustazioni e appuntamenti dedicati agli amanti dell’enogastronomia d’eccellenza.
La “trifola”, simbolo d’autunno e prodotto d’eccellenza del territorio, guiderà i visitatori alla scoperta delle radici artistiche, culturali e culinarie dell’Alta Valle del Tevere, in un connubio tra gusto, arte e tradizione. L’evento è stato presentato ufficialmente a palazzo Vitelli a Sant’Egidio, dove i promotori hanno illustrato un programma che punta su qualità, sostenibilità e coinvolgimento del pubblico.
Un viaggio tra sapori e arte rinascimentale
Le piazze e i giardini della città saranno animate da stand gastronomici, laboratori, show cooking e incontri culturali, incorniciati da dimore storiche che custodiscono le opere di maestri come Raffaello Sanzio, Luca Signorelli e Alberto Burri. L’evento offrirà un percorso immersivo che unisce enogastronomia, arte e territorio, trasformando Città di Castello in un museo a cielo aperto.
Show cooking, villaggio dei sapori e menù al tartufo
Tra le attrazioni più attese ci saranno gli show cooking con grandi chef, esperti di cucina e giovani aspiranti cuochi provenienti dagli istituti alberghieri, protagonisti di dimostrazioni dal vivo e momenti formativi aperti al pubblico. I ristoranti della città proporranno menù a tema tartufo, mentre nelle vie del centro sarà possibile degustare prodotti tipici a chilometro zero, grazie al villaggio dei sapori e delle pro-loco, che offrirà un’ampia selezione di eccellenze umbre e italiane.
Cultura, salute e cibo: dialoghi e presentazioni
Il salone non sarà solo occasione di piacere gastronomico, ma anche momento di riflessione e divulgazione culturale. Sono previste presentazioni di libri, talk tematici con autori, giornalisti e personaggi noti, dedicati ai temi dell’alimentazione, del benessere e della sostenibilità. L’obiettivo, come spiegato dagli organizzatori, è ampliare la narrazione del tartufo come elemento identitario del territorio, in un racconto collettivo che coinvolge comunità, imprese e istituzioni.