Maher Nicola Canawati, sindaco di Betlemme, è arrivato ieri sera ad Assisi, accolto dal primo cittadino Valter Stoppini. Il sindaco di Betlemme è stato invitato per portare una testimonianza e partecipare alla Marcia per la Pace, evento simbolo di solidarietà e speranza. Le due città sono gemellate dal 1989 e negli ultimi mesi il legame tra le due comunità è diventato ancora più forte, specialmente nell’attesa di una pace duratura.
Canawati è stato ricevuto in Comune dal sindaco Stoppini, dalla Giunta e dalla presidente del Consiglio comunale. Durante l’incontro, ha descritto la drammatica situazione a Betlemme, una città in grave difficoltà economica e sociale. Il sindaco ha parlato del 60% di disoccupazione, della mancanza di lavoro, del blocco dell’economia, e delle difficoltà quotidiane dei suoi cittadini, causate dalla divisione con Gerusalemme e dagli insediamenti. Nonostante queste gravi difficoltà, Canawati ha espresso speranza per l’accordo recentemente raggiunto tra Israele e Palestina, con l’auspicio che le condizioni di vita a Betlemme possano migliorare.
“Lo abbiamo aspettato per più di due anni – ha dichiarato Canawati – e siamo molto felici di essere finalmente qui. Speriamo che si possano creare condizioni di vita più dignitose per la nostra gente. Betlemme ha bisogno di diritti, opportunità, e soprattutto della pace”. Ha poi aggiunto che, nonostante l’impoverimento della città, la gente continua a nutrire grande speranza e ha invitato tutti a visitare Betlemme per contribuire alla sua rinascita.
Il sindaco Stoppini, in segno di solidarietà, ha annunciato che il Comune di Assisi avvierà una raccolta fondi per sostenere la città gemellata. “Vogliamo dare un aiuto concreto a Betlemme”, ha affermato Stoppini. È stato attivato un conto corrente (IT83A0103038270000000192903) per raccogliere le donazioni e inviarle direttamente a Betlemme, alle istituzioni locali e alle realtà umanitarie che operano in Palestina.
Veronica Cavallucci, vicesindaco di Assisi, ha sottolineato che “l’iniziativa è aperta a tutti” e ha invitato la cittadinanza a partecipare con generosità a questa raccolta di fondi, grazie anche all’impegno di diverse associazioni locali che stanno collaborando attivamente.
Durante l’incontro, Canawati ha anche raccontato un episodio difficile che ha vissuto: “Sono stato fermato all’aeroporto di Tel Aviv e non mi è stato permesso di partire per Assisi. È ciò che purtroppo accade quotidianamente ai palestinesi. Grazie all’aiuto di persone giuste, però, sono riuscito a volare e ad arrivare qui. Il mio messaggio è chiaro: senza giustizia, non può esserci pace”.
Il sindaco di Betlemme ha portato con sé un dono speciale per Assisi: un pezzo di Betlemme, composto da un legno d’ulivo simbolo di pace, e un frammento della pietra della chiesa della Natività, un gesto di grande significato per rafforzare il legame tra le due città. In cambio, Stoppini ha regalato al sindaco un Tau, simbolo del francescanesimo, e un libro sulla città di Assisi.
La serata si è conclusa con la partecipazione del sindaco Canawati al “Fuoco della Pace”, un grande fuoco acceso in Piazza del Comune come simbolo di speranza. Il fuoco, alimentato giorno e notte fino a domenica, è stato acceso per lanciare al mondo un appello per la pace. All’iniziativa hanno partecipato anche diversi consiglieri comunali e la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha parlato della “luce di Assisi e di Betlemme che brillano insieme per la pace”.
“Oggi siamo insieme, per lanciare un messaggio forte e chiaro: la pace è possibile e dobbiamo lavorare tutti in questa direzione”, ha concluso il sindaco di Betlemme, concludendo la sua visita in un clima di grande speranza.