Accelerare l’approvazione della legge regionale sull’individuazione delle aree idonee per gli impianti rinnovabili e convocare subito un tavolo con enti locali, imprese e Enel per snellire le procedure. È la richiesta chiara e urgente lanciata da Pasquale Trottolini, responsabile regionale di CNA Costruzioni, che chiede alla Regione Umbria e all’Assemblea legislativa di intervenire senza ulteriori rinvii.
“Bisogna licenziare al più presto la proposta di legge della giunta regionale”, ha affermato Trottolini, sottolineando come il provvedimento sia essenziale per far partire gli investimenti nel settore delle fonti energetiche rinnovabili. Una necessità diventata ancora più pressante dopo il taglio di un miliardo di euro operato dal governo nazionale ai fondi Pnrr destinati alle Comunità energetiche rinnovabili (Cer).
Secondo il rappresentante di CNA Costruzioni, la Regione non può permettersi di perdere questa occasione, sia in termini di sviluppo sostenibile sia di ritorni economici. “La burocrazia non può diventare il freno che vanifica gli investimenti pronti a partire”, ha ammonito. Da qui l’invito a convocare un incontro operativo che coinvolga associazioni di categoria, Comuni, enti locali e Enel, con l’obiettivo di chiarire il quadro normativo e facilitare la messa a terra dei progetti.
Il Piano energetico nazionale prevede per l’Umbria l’installazione di impianti per 1.756 megawatt di potenza da rinnovabili entro il 2030, ma – come ha ricordato Trottolini – oggi si è fermi a poco più di 200 megawatt. Un gap considerevole che richiede interventi immediati e concreti, soprattutto in considerazione della scadenza di fine novembre per i bandi legati al Pnrr.
Il giudizio di CNA sulla legge proposta dalla giunta di Palazzo Donini è positivo. “Ci sembra una buona legge, capace di coniugare sviluppo e tutela del territorio”, ha detto Trottolini, evidenziando come il testo riesca a tenere insieme l’espansione di impianti fotovoltaici, eolici, geotermici e agrivoltaici con la salvaguardia del paesaggio, delle risorse agricole e del patrimonio storico-artistico dell’Umbria.
Particolare attenzione viene riservata alle Comunità energetiche, che secondo CNA rappresentano uno strumento fondamentale per abbattere costi e emissioni, ma anche per avviare progetti sociali legati al territorio, grazie agli incentivi ventennali calcolati sull’energia condivisa. Rilevante anche il potenziale dell’agrivoltaico, che può integrare il reddito delle imprese agricole, in particolare quelle penalizzate da dazi esteri.
“È l’occasione per avviare un processo di vera semplificazione amministrativa”, ha aggiunto Trottolini, puntando il dito contro i ritardi causati da burocrazia, incertezza politica e opposizioni locali spesso legate a interessi particolari. Un freno che rischia di compromettere non solo gli investimenti, ma anche il futuro stesso della Regione.
“Se vogliamo un’Umbria più verde, attrattiva e sostenibile, soprattutto per i giovani che troppo spesso scelgono di trasferirsi altrove, dobbiamo essere rapidi e condividere gli obiettivi”, ha concluso Trottolini, ribadendo l’urgenza di rendere subito operativa la legge e garantire una cabina di regia efficiente per tutte le parti coinvolte.