Il tribunale penale di Perugia ha ammesso la costituzione di parte civile del padre del bambino rimasto gravemente ferito, al centro di un delicato processo che vede imputata la madre del minore e altri due connazionali. Le accuse nei loro confronti sono di abbandono di minore, lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia. Ne riferisce Umbria24
Il piccolo, secondo quanto riportato dagli atti depositati, vive oggi in condizioni di salute irreversibili, segnate da una disabilità totale. L’istanza presentata dall’avvocato del padre, ha evidenziato come il bambino abbia riportato “la perdita dei sensi, della favella, della vista, dell’udito e delle capacità cognitive e motorie”, a seguito di gravi traumi cranici e cerebrali. Lesioni compatibili, secondo l’accusa, con prolungati episodi di maltrattamento e mancato soccorso.
Il padre del minore, che al momento dei fatti si trovava all’estero in seguito a un’espulsione dal territorio italiano, ha dichiarato di aver appreso solo successivamente le condizioni in cui versava il figlio. L’istanza presentata in aula parla di un dolore incommensurabile e delle gravi conseguenze psicologiche per l’uomo, tra cui disturbo post-traumatico da stress, attacchi di panico e depressione.
Nel testo depositato al collegio,si chiede che venga riconosciuto il diritto del padre al risarcimento dei danni morali e patrimoniali, quantificati in 500 mila euro, o in altra somma che il giudice riterrà congrua. La cifra, si legge nel documento, rappresenta “il tentativo di restituire dignità a un genitore che, pur in condizioni difficili, non ha mai smesso di occuparsi del figlio”.
La decisione del tribunale segue la linea già tracciata nel processo, dove gli avvocati, in rappresentanza del minore, avevano chiesto un risarcimento di 3,5 milioni di euro, cifra indicativa dell’entità del danno subìto e della gravità della vicenda.
Il caso ha suscitato forte emozione anche in ambito giudiziario, per la drammaticità della condizione del bambino e le presunte responsabilità legate a un ambiente familiare disfunzionale e violento. Il processo prosegue con l’obiettivo di accertare le responsabilità penali degli imputati, in un quadro che presenta elementi particolarmente gravi e complessi.