Allarme criminalità in Umbria: “Numeri in crescita, impennata delle violenze domestiche”

Nel documento presentato alla Suprema Corte di Cassazione in vista dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026, il Procuratore Generale di Perugia Sergio Sottani traccia un quadro allarmante. Dai femminicidi alla criminalità minorile, narcotraffico all’infiltrazione mafiosa, la situazione è da monitorare

«Da uno sguardo su tutto il distretto umbro si possono tracciare i seguenti spunti salienti in ordine alle tipologie criminali che caratterizzano il territorio» – così esordisce il Procuratore Generale Sergio Sottani nelle considerazioni introduttive del documento redatto per la Procura Generale della Suprema Corte di Cassazione in vista dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026. Un’espressione che apre la riflessione su un contesto regionale in cui emergono criticità sempre più diffuse e complesse. Il procuratore traccia un quadro allarmante sull’evoluzione della criminalità nel distretto umbro.

Sottani evidenzia anzitutto il dato «assolutamente anomalo, in eccesso» degli omicidi volontari registrati nella zona spoletina, quattro in tutto, tra cui un femminicidio, che «preoccupa perché costituisce un dato inedito per la regione». Il Procuratore richiama quanto già denunciato in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario precedente, quando aveva parlato di «un aumento della violenza e del rischio di epiloghi omicidiari nel territorio di Spoleto».

Altro fronte di emergenza, secondo il magistrato, è quello della violenza domestica e di genere, che «costituisce circa il 30% delle richieste di misure cautelari, con un picco significativo nell’area del ternano». Un contesto aggravato dal «triste primato nazionale» spettante al perugino, dove è avvenuto il primo femminicidio dell’anno. Complessivamente, nell’area sono stati due i femminicidi, entrambi seguiti dal suicidio dell’autore.

I numeri mostrano un incremento del 30% dei reati di maltrattamenti in famiglia, mentre i reati di stalking (art. 612 bis c.p.) risultano in calo. Tuttavia, sottolinea Sottani, anche i delitti di lesioni personali sono aumentati in maniera significativa, del 20% circa.

Sul versante delle fasce deboli, Sottani riconosce il valore dell’intervento operato dalla Procura di Spoleto che, potenziando un gruppo specializzato, ha saputo fronteggiare l’alta mole di denunce: «331 le nuove iscrizioni nel solo 2024».

Preoccupante anche il coinvolgimento crescente dei minori, fenomeno che «impone un approccio integrato, che coniughi prevenzione e repressione», coinvolgendo scuola e servizi sociali. In tal senso, la Procura ha avviato un monitoraggio in collaborazione con l’Università per analizzare le tipologie criminali e le aree di provenienza dei minori coinvolti.

Il traffico illecito di stupefacenti resta, secondo Sottani, «la più remunerativa attività illecita del distretto», con collegamenti accertati tra criminalità straniera (soprattutto nigeriana e albanese) e sodalizi italiani legati alla criminalità organizzata. Anche se i numeri del perugino risultano stabili, «non si può ignorare l’arresto di un cittadino nigeriano, accusato di appartenere a una mafia straniera», fatto che il Procuratore definisce «indizio sintomatico del pericolo di insediamento di soggetti mafiosi in regione».

A Spoleto e Foligno lo spaccio si è radicato anche tra persone «regolarmente occupate e integrate nelle comunità locali», a dimostrazione di una contaminazione profonda del tessuto sociale. La criminalità minorile legata agli stupefacenti è in crescita, con 37 procedimenti avviati nel 2024.

Sul fronte della criminalità predatoria, i furti in abitazione sono in forte aumento, in particolare nel ternano, dove i dati risultano triplicati. A Perugia, i procedimenti contro ignoti per furti in abitazione sono aumentati di oltre il 30%.

Anche la violenza urbana e la microcriminalità si sono diffuse nei capoluoghi e in aree come l’Alta Valle del Tevere e il folignate. Durante l’estate è stato necessario attivare un sistema di vigilanza rafforzata nella zona della stazione ferroviaria di Perugia. Tuttavia, osserva Sottani, a fronte di un «encomiabile impegno delle forze di polizia, il numero di misure di prevenzione è stato relativamente esiguo».

Sul tema della sicurezza urbana, il Procuratore sottolinea il ruolo dell’autorità giudiziaria nel «rifuggire tanto dalle strumentalizzazioni politiche quanto dalle soluzioni ideologiche o demagogiche».

Emergono con forza anche nuove forme di criminalità informatica, come il caso di un procedimento per istigazione al suicidio via chat su Telegram o l’allarme per la radicalizzazione religiosa online. In risposta, è stato stipulato un protocollo di cooperazione tra procure per il miglioramento dello scambio informativo.

Preoccupano anche i fenomeni di revenge porn e adescamento online di minori, così come l’aumento del 20% dei reati economici e fiscali.

L’usura continua a non emergere dalle statistiche giudiziarie, mentre in ambito ambientale è sotto osservazione il reato di traffico illecito di rifiuti.

Il Procuratore segnala inoltre l’importanza delle iniziative interregionali sul caporalato, in particolare la creazione di un Osservatorio congiunto con la Procura Generale di Ancona.

Infine, un passaggio particolarmente grave riguarda le infiltrazioni mafiose nell’economia umbra. «La regione, storicamente estranea alle dinamiche mafiose, costituisce da tempo un terreno fertile per insediamenti silenti, in grado di alterare i flussi economici e finanziari», afferma Sottani. A questo si aggiunge la presenza, nelle carceri umbre, di 209 dispositivi mobili sequestrati in tre anni, segnale di un fenomeno in espansione che, secondo il Procuratore, rappresenta «una grave minaccia per la sicurezza penitenziaria e sociale».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Scontro tra moto e bicicletta sulla SP 201 nel comune di Pietralunga: un morto e...
Perugia sopra la media regionale, Poggiodomo comune più virtuoso: i dati di tutte le 997...
Nessun quorum richiesto, seggi aperti in 997 sezioni in tutta la Regione, 704 nel perugino:...

Altre notizie