Bala Sagor, Spoleto gli intitola i giardini e si costituisce parte civile

Spoleto ricorda Obi con una fiaccolata e una raccolta fondi per la famiglia: l’autopsia conferma la coltellata mortale, indagato l’amico Dmytro Shuryn.

L’autopsia sul corpo di Bala Sagor, detto Obi, conferma la ricostruzione dell’indagato Dmytro Shuryn. La città si stringe attorno al giovane cuoco bengalese con una fiaccolata e un conto per aiutare i familiari

Un fendente al collo che ha reciso la carotide: è questa, secondo i primi risultati dell’autopsia, la causa della morte di Bala Sagor, per tutti Obi, il 21enne bengalese ucciso e smembrato a Spoleto il 18 settembre. L’esame, condotto dal medico legale Sergio Scalise Pantuso, ha confermato la dinamica già fornita in aula da Dmytro Shuryn, il cuoco ucraino di 33 anni in carcere con le accuse di omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere.

Il delitto, scaturito da una lite per un debito di 200 euro, ha scosso profondamente la comunità spoletina. Obi, arrivato nel giugno 2023 come richiedente asilo, lavorava con impegno in un ristorante del centro, prima come lavapiatti e poi come aiuto cuoco, inseguendo il sogno di diventare uno chef. Proprio in quel locale aveva conosciuto Shuryn, con cui aveva stretto amicizia prima che quest’ultimo sviluppasse una grave ludopatia e iniziasse a chiedergli prestiti continui

A causa dello stato di decomposizione del corpo, smembrato nei giorni successivi all’omicidio, sarà comunque necessario un esame istologico per confermare che la coltellata al collo sia stata effettivamente la causa immediata del decesso. Gli inquirenti intendono verificare ogni dettaglio della versione fornita dall’indagato. Compatibili con un coltello a sega, invece, le lesioni sui resti del giovane, che confermano l’occultamento del cadavere nella cantina di via Pietro Conti, abitazione di Shuryn.

Intanto, i carabinieri del Ris torneranno nei prossimi giorni sul luogo del delitto per cercare nuove tracce biologiche utili alle indagini, con accertamenti irripetibili finalizzati a consolidare la tesi della procura.

Nel frattempo Spoleto ha reso  omaggio a Obi. Il  2 ottobre alle 18:30, si è svolta una fiaccolata commemorativa in piazza Fontana, davanti al ristorante dove il giovane lavorava. Un’iniziativa organizzata dal Comune di Spoleto per esprimere vicinanza e dolore per la tragica scomparsa del ragazzo. Durante l’evento, il sindaco Andrea Sisti ha spiegato che ome Comune ci costituiremo parte civile nel processo per l’uccisione di Obi e lo faremo anche per il femminicidio di Laura Papadia”.Il sindaco ha anche annunciato che i giardini di via Primo Maggio, dove sono stati rinvenuti i resti di Obi, saranno a lui intitolati.

Accanto alla fiaccolata è stata attivata anche una raccolta fondi per sostenere la famiglia di Obi, che vive in Bangladesh in condizioni di povertà e che il giovane aiutava regolarmente inviando parte del suo stipendio. La Consulta comunale giovanile ha messo a disposizione un conto corrente dedicato:
IBAN IT45A3608105138262905962922, causale “Offerte per la famiglia di Obi”.

A supervisionare l’iniziativa è il Comune, che trasferirà alla famiglia l’intero importo delle donazioni, mentre l’associazione “Arcisolidarietà Ora d’Aria”, che gestiva il progetto di accoglienza di Obi, sosterrà le spese per il rimpatrio della salma in Bangladesh.

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