“Il Comune di Perugia è in prima linea per garantire la sicurezza in città”, ha dichiarato la sindaca Vittoria Ferdinandi, nel corso della presentazione dei dati sulle attività svolte durante l’estate dagli agenti della polizia locale. Un bilancio fatto di controlli, bonifiche e mediazione attiva, che punta a smentire chi parla di allarme criminalità senza basi oggettive.
Sono state 58 le pattuglie impegnate per l’attuazione della zona rossa, attiva nei mesi estivi, tra giugno e settembre. In questo periodo, centinaia gli interventi effettuati per contrastare fenomeni di degrado e criminalità, con 560 persone identificate e numerosi controlli nei quartieri più sensibili, come Madonna Alta, dove si sono trasferite parte delle attività di spaccio precedentemente concentrate a Fontivegge.
“C’è chi continua a speculare sul tema della sicurezza, in contraddizione con i dati diffusi da esponenti nazionali del loro stesso partito”, ha affermato la sindaca, in un chiaro riferimento ai consiglieri del centrodestra, accusati di strumentalizzare la questione per fini politici. “Fanno il male della città”, ha aggiunto Ferdinandi, sottolineando l’importanza di un approccio realistico, basato su numeri e azioni, non su slogan.
Le attività di bonifica hanno interessato diverse aree urbane, da piazza Monteluce al Cva Piramide, dove sono stati rimossi bivacchi abusivi e alloggi di fortuna, grazie a operazioni coordinate e alla collaborazione con altri enti del territorio.
La comandante della polizia locale, Nicoletta Caponi, ha posto l’accento sulla cronica carenza di personale: “Abbiamo solo 126 agenti in servizio, uno ogni 1286 abitanti, tra i rapporti più bassi tra tutti i capoluoghi di regione italiani”. Una situazione difficile, ma che non ha fermato l’attività di controllo e prevenzione.
Un ruolo importante è stato svolto anche dagli informatori civici, attivi nelle ore notturne durante i fine settimana, che hanno sventato decine di risse e conflitti urbani, svolgendo attività di mediazione sociale e monitoraggio del territorio, oltre a segnalare disservizi e criticità alle autorità competenti.
“Continueremo a parlare di sicurezza concretamente e senza demagogia”, ha concluso Ferdinandi, annunciando un monitoraggio costante con aggiornamenti trimestrali sulle attività svolte: “Il nostro impegno è trasparente, e sarà sempre documentato con dati e risultati”.
Una risposta
Si a ridere…