Tutti assolti con formula piena gli imputati nel processo nato dall’inchiesta sull’autorizzazione concessa per l’installazione di un container della Bcc Spello e Bettona a Norcia, subito dopo il sisma del 2016. La sentenza è stata pronunciata oggi dal Tribunale di Spoleto, che ha riconosciuto l’insussistenza delle accuse e la correttezza dell’operato dei soggetti coinvolti.
Tra gli assolti figura l’ex sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, che per tutta la durata dell’inchiesta ha rivendicato la piena legittimità delle proprie azioni durante la gestione dell’emergenza. A essere prosciolta è anche Loretta Marucci, responsabile dell’Area economico-finanziaria del Comune di Norcia, che era finita sotto accusa per presunte irregolarità nella procedura di assegnazione del servizio di tesoreria alla banca coinvolta.
“Il tribunale ha rilevato l’insussistenza materiale dei comportamenti oggetto di addebito”, ha spiegato il difensore della Marucci, avvocato Nicola Di Mario, aggiungendo che “la correttezza, la trasparenza e l’imparzialità dell’azione amministrativa della mia assistita sono state pienamente riconosciute”. Anche in merito all’affidamento del servizio di tesoreria della residenza protetta Apsp, la dirigente comunale è stata assolta per difetto di ogni condotta illecita.
La notizia della sentenza è stata accolta con sollievo da chi ha vissuto per oltre sette anni sotto il peso di un procedimento giudiziario che, come sottolineato dai difensori, ha coinvolto duramente non solo i diretti interessati, ma anche le loro famiglie e la comunità locale.
A commentare l’esito del processo è stato anche Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, che ha espresso vicinanza a Nicola Alemanno, definendo la sentenza “una vittoria della verità”:
“Oggi possiamo dire che la giustizia ha fatto il suo corso”, ha dichiarato, aggiungendo che “vicende come questa devono farci riflettere sul funzionamento del nostro sistema giudiziario e sull’urgenza di garantire tempi certi nei processi”.
La vicenda era nata dopo l’autorizzazione concessa alla Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona per l’installazione di uno sportello provvisorio in container, destinato a garantire i servizi bancari nel periodo immediatamente successivo al terremoto che colpì il centro Italia nel 2016. Quella scelta, compiuta in un contesto emergenziale, era finita sotto la lente della magistratura per presunte violazioni nelle procedure amministrative.
Con questa sentenza, si chiude un capitolo doloroso per la città di Norcia e per coloro che furono chiamati a operare in un contesto straordinario, segnato dall’urgenza e dalla necessità di garantire servizi essenziali alla popolazione.