Regione Umbria, via libera al bilancio consolidato 2024: “Attivo, ma senza risorse disponibili”

Approvato all’unanimità il documento contabile che fotografa la salute economico-patrimoniale dell’Ente. Scontro politico sulla sua interpretazione: “Consolidato e consuntivo non sono la stessa cosa”

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità il bilancio consolidato per l’esercizio 2024, su proposta della Giunta regionale. Si tratta di un documento informativo e patrimoniale, non finanziario, che aggrega i dati della Regione con quelli dei suoi enti e società partecipate. Il risultato? Un attivo complessivo di 57 milioni di euro, di cui 35 milioni riferibili alla Regione e oltre 21 milioni alle 25 partecipate incluse nel perimetro di consolidamento. Ma i toni in Aula si sono rapidamente accesi.

Consolidato ≠ Consuntivo: il chiarimento di Filipponi

Francesco Filipponi (Pd), presidente della Prima Commissione, ha sottolineato che il bilancio consolidato “non evidenzia alcuna disponibilità di risorse utilizzabili”, ricordando che si tratta di una fotografia economico-patrimoniale, non di un bilancio gestionale. Ha criticato la confusione mediatica generata, secondo lui, dalla sovrapposizione tra bilancio consolidato e conto consuntivo, che invece è un atto normativo approvato con legge regionale.

Il consuntivo 2024 – come ricordato – chiude con un disavanzo tecnico di 70 milioni di euro, dovuto a mutui autorizzati ma non contratti e al Fondo anticipazione liquidità (FAL) legato alla sanità. Filipponi ha ribadito che nessun utile del consolidato può essere speso, né impiegato per la spesa corrente o per investimenti: “Non esiste alcun fondamento giuridico o tecnico per sostenere il contrario”.

Agabiti (FdI): “Bilancio sano, ma comunicazione fuorviante”

Paola Agabiti (Fratelli d’Italia) ha replicato duramente alle critiche: “Abbiamo sentito inesattezze, anche dalla presidente della Regione. Il consolidato chiude un ciclo positivo di cinque anni di governo di centrodestra. Tutte le società partecipate sono in utile, grazie a una gestione oculata. Il disavanzo del consuntivo non è un debito reale, ma il risultato di accantonamenti tecnici e prudenziali”.

Agabiti ha precisato che il FAL è uno strumento nazionale di equilibrio finanziario e che i mutui non contratti rappresentano una scelta strategica per evitare interessi passivi, e non un problema di bilancio. Ha accusato l’opposizione di strumentalizzare i numeri per giustificare l’aumento delle tasse, sostenendo che “il buco non esiste”.

La posizione della Giunta: “Solo un documento conoscitivo”

Tommaso Bori, assessore regionale al bilancio, ha ribadito il senso tecnico dell’atto: “Il bilancio consolidato non genera disponibilità di risorse. Serve esclusivamente a fornire un’informazione aggregata sull’andamento economico-finanziario di Regione ed enti partecipati. È un documento conoscitivo, non gestionale, e non ha impatto sul bilancio di previsione o sulla spesa corrente”.

Opposizione divisa, tra accuse e chiarimenti

Tra i banchi dell’opposizione, Letizia Michelini (Pd) ha definito “mistificatorie” le dichiarazioni della maggioranza, ricordando i tagli e le scelte mancate della precedente legislatura. Fabrizio Ricci (Avs) ha chiesto maggiore chiarezza sull’effettiva disponibilità di fondi, mentre Luca Simonetti (M5s) ha ribadito che l’attivo del consolidato non risolve i problemi della sanità, che presenta un disavanzo da oltre 240 milioni.

La difesa della maggioranza: “Conti risanati, nessun disavanzo reale”

Secondo Laura Pernazza (FI), la Regione ha chiuso il 2024 con un bilancio sano, senza nuovi debiti, con liquidità di cassa e pagamenti tempestivi. Ha ricordato che la Corte dei conti non ha riscontrato disavanzi, ma ha anzi chiesto di ricalibrare accantonamenti ritenuti eccessivi. Da qui la proposta di convocare in Commissione i revisori dei conti per chiarire ufficialmente se il disavanzo di 70 milioni esista o meno.

Enrico Melasecche (Lega) ha difeso la gestione del centrodestra, ricordando il “caos ereditato nel 2019” e le operazioni di salvataggio effettuate per enti in difficoltà come Umbria Mobilità. Eleonora Pace (FdI) ha rilanciato: “Il bilancio è stato mistificato per aumentare le tasse. Ma i cittadini umbri non si faranno ingannare ancora”.

Cos’è il bilancio consolidato e cosa rappresenta

Il bilancio consolidato è l’ultima fase del ciclo di programmazione finanziaria e fotografa la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Regione e delle sue società ed enti strumentali. Non produce effetti diretti sulla gestione finanziaria, né costituisce un insieme di fondi disponibili. È redatto a fini informativi, per avere una visione aggregata dell’intero Gruppo di amministrazione pubblica regionale, che comprende enti come: Afor, Adisu, Arpa Umbria, Sviluppumbria, Umbria Mobilità, Ater, Gepafin, PuntoZero Scarl, Fondazione Umbria Film Commission e altri 15 soggetti.

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