L’ascensore di Todi è inaccessibile ai disabili e finisce in Parlamento

La deputata M5S Emma Pavanelli chiede interventi urgenti dopo le criticità emerse nell’opera appena inaugurata

L’inaugurazione dell’impianto di risalita a Todi, realizzato per collegare il parcheggio di Porta Orvietana al centro storico, è diventata oggetto di forti polemiche a causa della totale inaccessibilità per le persone con disabilità motoria. A sollevare il caso è la deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli, che ha depositato un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e per le Disabilità, denunciando gravi carenze progettuali in una struttura che avrebbe dovuto rappresentare un modello di mobilità sostenibile.

L’impianto, inaugurato il 1° settembre e finanziato con fondi pubblici, è stato al centro di un episodio emblematico durante la cerimonia ufficiale: il sindaco di Foligno, che è  in carrozzina, è riuscito a raggiungere l’area dell’inaugurazione solo grazie all’aiuto di due agenti della municipale, evidenziando l’assenza di un accesso adeguato per chi ha una disabilità fisica. Un episodio definito da Pavanelli “imbarazzante” e che, secondo la parlamentare, mette in luce una superficialità istituzionale inaccettabile.

La deputata ha sottolineato che nel 2025 è intollerabile assistere all’apertura di opere pubbliche che ignorano le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche, disattendendo i principi sanciti dall’articolo 3 della Costituzione. Ancora più preoccupante, ha osservato Pavanelli, è il fatto che in alternativa venga offerto un vecchio impianto ormai tecnologicamente superato e soggetto a guasti frequenti, che non può garantire un accesso sicuro né continuativo.

Nel mirino della parlamentare anche il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, accusato di concentrarsi più sulle cerimonie inaugurali che sulle reali esigenze del territorio. “Il Ministro dovrebbe dedicare meno tempo a tagliare nastri e più attenzione ai problemi concreti, come la condizione delle infrastrutture umbre, il miglioramento dei collegamenti interregionali e, soprattutto, l’eliminazione delle barriere architettoniche”, ha dichiarato Pavanelli, puntando il dito contro l’approccio mediatico e poco operativo del Governo.

Con la sua interrogazione, Pavanelli chiede che l’Esecutivo intervenga immediatamente per rendere pienamente accessibile l’impianto di Todi. La parlamentare propone anche di avviare verifiche straordinarie su tutte le opere pubbliche cofinanziate con risorse statali, con l’obiettivo di rafforzare i controlli su progettazione, realizzazione e collaudo delle infrastrutture, affinché l’accessibilità non sia un’opzione, ma un requisito obbligatorio in ogni fase.

Un altro punto centrale della sua iniziativa riguarda la necessità di attivare canali di finanziamento dedicati per promuovere l’accessibilità nei centri storici, soprattutto in contesti come quello umbro, caratterizzati da forti complessità urbanistiche e morfologiche. Pavanelli richiama inoltre le buone pratiche già adottate in altri territori, dove la sinergia tra istituzioni, amministrazioni locali e associazioni ha permesso di realizzare opere inclusive e funzionali, migliorando la qualità della vita delle persone con disabilità e aumentando l’attrattività turistica delle città.

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