Umbria sul.podio a Miss Italia 2025. Fanny Tardioli chiude nella terna finale che a Porto San Giorgio ha incoronato Katia Buchicchio, miss Basilicata. Con lei anche Asia Campanelli, miss Marche.
Fanny Tardioli, 24 anni, nata a Spoleto e risiede a Campello sul Clitunno, origini brasiliane, ed è sorella maggiore di Junior Tardioli, velocista e lunghista nazionale Under 23.
Diplomata al Liceo Artistico ed di Lettere all’Università di Siena e grande appassionata di arte, Fanny Tardioli ha superato il primo step con una prova di lipsynch e poi il secondo step ripetendo una coreografia presentata da Samuel Peron e Veera Kinnunen.
L’Umbria non faceva risultato a Miss Italia dal 2010, quando Francesca Testasecca da Foligno vinse la corona. Lo scorso anno la ternana Nicole Caccavale non riuscì a superare il primo turno.
Discutibile, per limitarsi ad un eufemismo, il meccanismo del concorso che ha trasformato Miss Italia in un incrocio fra le selezioni di Italia’s Got Talent e Drag Race.
Ancora peggiore la trasmissione tv: il segnale andava a “nero” 5 secondi ogni 10 minuti, i microfoni spesso non hanno funzionato, consegnando allo spettatore l’effetto pesce, la pubblicità inserita nel finale troncando di netto la conduttrice.
A proposito, della conduttrice. Male, malissimo Nunzia De Girolamo: cognomi delle miss sbagliati (Tardioli chiamata più volte Tardiolo) sesso degli ospiti scambiato la cantante Senhit presentata come uomo e la ballerina Veera Kinnunen come Kunninen e Kinunnen) e la perla finale delle clip coi parenti assegnate alla Miss sbagliata.
Standard televisivi onestamente imbarazzanti, indegni di una tv visibile in tutto il Mondo come San Marino Rtv, consiciata con la Rai e quindi finanziata anche coi nostri soldi.
A dirls tutta, la De Girolamo è riuscita a sbagliare persino più il nome canale dove stava andando in onda. San Marino Rtv è una tv in crescita, con conduttori e tecnici locali bravissimi, chi scrive parla per conoscenza diretta. Non merita di essere trattata come la sorella povera di mamma Rai. L’ingresso della Rai anche nella gestione avrebbe dovuto migliorarla. Ma a occhio forse le cose stanno andando diversamente.