Promuovere la cultura della sicurezza nei cantieri e valorizzare le esperienze di ricostruzione maturate dopo eventi sismici: è questo l’obiettivo del convegno “Ricostruire in sicurezza. Dall’emergenza alla ricostruzione: esperienze a confronto”, in programma il 18 e 19 settembre 2025 a Norcia. L’iniziativa coinvolge istituzioni, professionisti, parti sociali e imprese in un confronto su temi cruciali come la tutela del patrimonio storico-artistico e la protezione dei lavoratori, con un focus particolare sulle realtà colpite dai terremoti.
L’evento nasce dalla collaborazione tra Inail Umbria, Regione Umbria, Comune di Norcia e gli enti bilaterali territoriali del settore edilizia, Formedil Perugia e Formedil Terni. Due giornate di approfondimento che si propongono di condividere buone pratiche e modelli operativi già applicati con successo in contesti di emergenza e ricostruzione, promuovendo un approccio più consapevole, coordinato ed efficace nella gestione delle crisi future.
La prima giornata, giovedì 18 settembre, si aprirà con un seminario tecnico promosso dalla Rete delle professioni tecniche dell’Umbria e dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, dedicato alle metodologie per il restauro e la ricostruzione dei centri storici. I partecipanti potranno poi prendere parte a una visita guidata nei cantieri della Basilica di San Benedetto e della Cattedrale di Santa Maria Argentea, due simboli del patrimonio nursino attualmente interessati da interventi di recupero post-sisma.
Nel pomeriggio, dopo i saluti del sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e del prefetto di Perugia Francesco Zito, il convegno entrerà nel vivo con una serie di interventi istituzionali. I lavori saranno coordinati dal direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, che guiderà il confronto tra esperti, funzionari e rappresentanti dei principali enti coinvolti nei processi di ricostruzione.
La seconda giornata, venerdì 19 settembre, sarà dedicata alla presentazione dei modelli procedurali sviluppati in occasione delle grandi emergenze sismiche che hanno colpito l’Italia negli ultimi decenni. Interverranno rappresentanti dei territori di Irpinia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, che illustreranno gli strumenti adottati per garantire sicurezza, efficacia e partecipazione nella fase di ricostruzione.
A seguire, si terrà una tavola rotonda sulle buone pratiche e sulle ricadute sociali dei processi ricostruttivi, con il contributo di dirigenti regionali, organizzazioni sindacali, Università, Ance, Ispettorato nazionale del lavoro, Rete delle professioni e sistema bilaterale dell’edilizia. Il coordinamento sarà affidato all’architetto Alfiero Moretti, figura di riferimento nella gestione delle emergenze in Umbria.
La due giorni rappresenta un’occasione unica per consolidare un patrimonio di conoscenze tecniche e operative che, alla luce delle esperienze maturate, può fungere da modello per affrontare in maniera più preparata ed efficiente eventuali emergenze future. Una responsabilità condivisa, che coinvolge istituzioni, professionisti e comunità locali nella costruzione di un futuro più sicuro e resiliente.