Perugia, è scontro politico sulla zona 30: multe o sicurezza?

olemica a Perugia per l’introduzione delle Zone 30: il centrodestra parla di multe, il centrosinistra difende la misura come salvavita. Tutti i dati e le reazioni. Convegno sul tema il 19 settembre

L’introduzione delle Zone 30 a Perugia accende il dibattito politico cittadino, spaccando il consiglio comunale e infiammando i social. La decisione di abbassare il limite di velocità a 30 km/h in otto macro-aree urbane – da San Sisto a Ponte San Giovanni, passando per Borgo XX Giugno, Porta Conca, via Birago, Balanzano, piazza Grimana e via Pinturicchio – è stata approvata con un ordine del giorno che ne delinea le linee guida, senza ancora prevedere l’avvio effettivo delle misure.

Centrodestra all’attacco: “Solo multe, non sicurezza”

Il primo affondo è arrivato da Margherita Scoccia, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha denunciato quello che ritiene un provvedimento con “un solo beneficio: quello economico”. «Chi verrà sorpreso a 41 km/h rischierà fino a 695 euro di multa e tre punti sulla patente. Ritiratelo!», ha dichiarato, parlando di un rischio concreto di “multe a raffica” e contestando la vera finalità della misura, che secondo l’opposizione mirerebbe solo a rimpinguare le casse comunali.

Non è mancata una frecciata politica alla coerenza della giunta attuale, ricordando che la prima introduzione delle Zone 30 avvenne proprio sotto l’amministrazione di centrodestra, nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, e che la stessa Scoccia le aveva rivendicate in campagna elettorale per le aree di Fontivegge e Bellocchio.

Centrosinistra e Anima Perugia: “Una scelta che salva vite”

A difendere l’iniziativa è stato il capogruppo del Partito Democratico, Lorenzo Ermenegildi Zurlo, che ha respinto le accuse parlando di «una misura che salva vite, non un modo per fare cassa». A sostegno della tesi ha portato i numeri registrati a Bologna, prima città italiana ad adottare il limite dei 30 km/h su larga scala: nel 2024, incidenti in calo del 13%, feriti dell’11% e nessun pedone morto. Nei primi sei mesi del 2025, la tendenza è confermata: -15,2% di incidenti e -33,3% di decessi.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il gruppo civico Anima Perugia, che in una nota ha accusato la destra di “strumentalizzazione politica”:
«Si diffondono paure infondate, come l’installazione di autovelox fissi o multe spropositate. La legge vieta gli autovelox su strade con limite inferiore a 50 km/h», si legge nel comunicato. Il gruppo ha anche sottolineato l’assenza di una politica della mobilità nei precedenti dieci anni, parlando di “tolleranza verso la sosta selvaggia, tagli al trasporto pubblico e mancanza di visione strategica”.

Dati europei e OMS: i limiti riducono morti e feriti

A rafforzare la posizione del centrosinistra arrivano anche dati europei e raccomandazioni dell’OMS. Secondo uno studio presentato a Trento nel 2024, le Zone 30 riducono gli incidenti del 23%, i decessi del 37% e i feriti del 38%. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che, se applicata su larga scala entro il 2035, la misura potrebbe salvare fino a 25mila vite in Europa.

«A 50 km/h una collisione con un pedone ha l’80% di probabilità di essere mortale; a 30 km/h solo il 10%. È la differenza tra vita e morte», hanno ricordato i consiglieri di Anima Perugia, evidenziando come la percezione del rischio debba essere accompagnata da un cambio culturale.

Il cantiere Metrobus e le altre novità in città

Nel frattempo, via Sicilia a Fontivegge – arteria che costeggia la stazione ferroviaria – sarà chiusa nella notte tra lunedì 1 e martedì 2 settembre, per i lavori legati al progetto Metrobus, altra infrastruttura chiave per la mobilità urbana sostenibile.

Il provvedimento delle Zone 30 è al momento solo un atto di indirizzo, ma il dibattito è destinato a intensificarsi nei prossimi mesi, quando dalle parole si passerà all’attuazione concreta. Intanto, la città si divide tra chi sostiene la svolta green e sicura e chi teme un’eccessiva penalizzazione della mobilità privata e nuove voci di spesa per i cittadini.

Convegno sul tema a cura della Fiab

Alla luce del dibattito, la Fiab  Perugia Pedala invita gli esponenti consiliari comunali di maggioranza e opposizione al convegno, che era già stato programmato nell’Ambito della Settimana europea della mobilità in bici, che si terrà il 19 settembre dalle 17 alle 20, dal titolo “Citta30, città delle persone. Verso un nuovo modello di mobilità”.

L’incontro si terrà non più alla Sala della Vaccara, ma a Tieffeu, Teatro di Figura Umbro (via del Castellano 2a – laterale di Corso Cavour). Un appuntamento che, è l’auspicio degli organizzatori, anche in ragione di alcune posizioni emerse negli ultimi giorni, possa riportare in una corretta dialettica il confronto su un tema così importante qual è quello della sicurezza delle persone, oltre le strumentalizzazioni politiche e il dibattito sui social.

Una risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Cartelli e volantini del "No" affissi a Palazzo dei Priori: i consiglieri di centrodestra denunciano...
Il segretario della Cgil interviene alla tavola rotonda organizzata dal sindacato in Umbria: al centro...
Ordine del giorno del gruppo Fare Perugia con Romizi–Forza Italia per installare telecamere a Colombella,...

Altre notizie