Proietti incontra ministra degli esteri palestinese: “La Regione vi riconosce”

La presidente dell’Umbria Stefania Proietti accoglie la ministra palestinese Varsen Aghabekian e afferma il sostegno simbolico della regione al riconoscimento dello Stato di Palestina

“L’Umbria riconosce la Palestina”: con queste parole la presidente della Regione Stefania Proietti ha chiuso l’incontro ufficiale tenutosi a Perugia con Varsen Aghabekian, ministra degli Affari esteri e degli espatriati dello Stato di Palestina. A suggellare l’impegno simbolico, l’esposizione della bandiera palestinese.

Durante l’incontro istituzionale, la governatrice umbra ha sottolineato l’importanza del gesto come riconoscimento della dignità di un intero popolo. “Questa è una realtà che non può essere cancellata – ha affermato – e merita di essere ufficialmente riconosciuta”.

Nel corso del dialogo è emerso un chiaro messaggio di pace, con Proietti che ha ricordato il legame dell’Umbria con i valori francescani: “Questa è la terra di San Francesco, dei costruttori di pace. È anche la casa di chi, come la ministra Aghabekian, parla di dialogo e coesistenza”.

Dall’altra parte, la ministra palestinese ha espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta e ha rivolto un appello forte alla comunità internazionale. “Tutta l’umanità dovrebbe sollevarsi e dire basta. Ne abbiamo abbastanza”, ha dichiarato con fermezza. La ministra ha poi descritto la situazione nei territori palestinesi come “catastrofica”, puntando il dito contro l’occupazione israeliana e il blocco dell’accesso alle informazioni.

Secondo quanto denunciato da Aghabekian, negli ultimi 23 mesi si sarebbe verificata una sistematica esclusione dei media internazionali, un tentativo – ha detto – “di mettere a tacere la verità”. Ha definito le condizioni in alcune aree come “estremamente brutali e inaccettabili”, sottolineando che queste violazioni non dovrebbero più accadere.

Durante il suo intervento, la ministra ha ribadito il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, facendo appello al rispetto del diritto internazionale. “Tutto il mondo libero dovrebbe schierarsi al fianco della Palestina – ha affermato – chiedendo che venga finalmente garantita giustizia e libertà a un popolo che vive sotto pressione da decenni”.

Un appello diretto è stato rivolto anche all’Italia, indicata come un attore che potrebbe assumere un ruolo più incisivo sul fronte diplomatico. “L’Italia può riconoscere lo Stato di Palestina e inviare un messaggio chiaro anche a Israele: l’illusione di mantenere un controllo eterno su un altro popolo non è sostenibile”, ha concluso Aghabekian.

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