Non suonerà la campanella a settembre per gli alunni di Ponte Pattoli. A causa di ritardi legati a problematiche con l’impresa incaricata dei lavori, l’istituto comprensivo (scuola primaria e secondaria di primo grado) non sarà pronto per l’inizio del nuovo anno scolastico. Una situazione che ha generato preoccupazione e malcontento tra le famiglie, con un incontro pubblico convocato per mercoledì 27 agosto alle ore 19 presso i locali del Cva, alla presenza dell’assessora comunale Francesca Tizi, dei tecnici comunali e della dirigente scolastica Silvana Fioravanti.
Il progetto per il nuovo plesso scolastico era stato avviato nel giugno del 2022, con la posa della prima pietra e una previsione di consegna per agosto 2023. Si tratta di un investimento da circa tre milioni di euro, pensato per realizzare una scuola moderna, sostenibile e innovativa, dotata di aule luminose, una biblioteca, laboratori e impianti all’avanguardia. Tuttavia, già nei primi mesi di cantiere sono emerse difficoltà, culminate nei gravi problemi che oggi impediscono l’apertura della scuola.
La ditta esecutrice è entrata in crisi economica, come spiegato nei mesi scorsi in consiglio comunale dall’assessora Tizi. L’impresa non sarebbe riuscita a saldare i propri debiti verso i subappaltatori, creando un blocco nei lavori. Per evitare la rescissione del contratto e l’indizione di una nuova gara – che avrebbe comportato un ulteriore allungamento dei tempi – il Comune ha deciso di intervenire direttamente, garantendo i pagamenti ai subappaltatori per mantenere attivo il cantiere.
Questa scelta sembrava aver dato i suoi frutti: fino alla primavera scorsa, il cronoprogramma appariva rispettato e l’ipotesi della consegna a settembre era stata data per certa. Ma nelle ultime settimane la situazione è precipitata: i lavori hanno subito un nuovo e pesante rallentamento, rendendo impossibile il completamento dell’edificio in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico.
Ora, con l’inizio delle lezioni alle porte, centinaia di studenti rimangono senza una sede scolastica. La dirigente dell’Istituto comprensivo 5, Fioravanti, è al lavoro con il Comune per individuare soluzioni alternative temporanee, ma la preoccupazione delle famiglie resta alta. Molti genitori parlano di “cantiere infinito” e lamentano una mancanza di comunicazione e trasparenza sui reali tempi di consegna dell’opera.
L’incontro pubblico di mercoledì sarà dunque l’occasione per fare chiarezza: il Comune dovrà spiegare come intende procedere, quali misure adotterà per garantire la continuità didattica, e soprattutto fornire un nuovo termine realistico per la conclusione del cantiere. La vicenda mette in luce ancora una volta le fragilità del sistema degli appalti pubblici, soprattutto quando si tratta di strutture essenziali come quelle scolastiche.