Città di Castello ricorda la liberazione dall’occupazione nazifascista

Celebrato l’81º anniversario con una cerimonia solenne a Porta Santa Maria Maggiore, simbolo della rinascita democratica

Città di Castello ha commemorato l’81° anniversario della liberazione dal nazifascismo, avvenuta il 22 luglio 1944, con una cerimonia istituzionale carica di significato storico e civile. Il luogo scelto per l’evento è stato Porta Santa Maria Maggiore, punto d’ingresso del contingente militare britannico e indiano che segnò la fine dell’occupazione tedesca e l’inizio della rinascita democratica del territorio.

Proprio qui, dove le truppe alleate fecero il loro ingresso liberando la città, è stata collocata una targa commemorativa, a memoria di quel momento cruciale per la storia locale e nazionale. L’iniziativa si è svolta alla presenza delle autorità cittadine, associazioni partigiane e rappresentanti delle istituzioni, in un clima di profondo rispetto e riconoscenza.

Il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, ha evidenziato il significato profondo di questa ricorrenza, sottolineando come “il 22 luglio resterà per sempre scolpito nella pietra, in un luogo simbolo per la storia democratica del nostro Paese e della nostra città”. Ha inoltre ricordato il contributo della popolazione locale nella lotta per la libertà, “una battaglia che ha richiesto sacrifici umani e determinazione, per affermare ideali di giustizia, convivenza civile e libertà tra i popoli”.

Secondi ha ribadito l’importanza di trasmettere questi valori alle giovani generazioni, affinché la memoria storica non si disperda e continui a fungere da guida per il futuro. “Dopo 80 anni – ha detto – siamo ancora qui, a ricordare con gratitudine e a ribadire il nostro impegno per difendere quei principi che hanno reso possibile la democrazia”.

La cerimonia ha incluso momenti di riflessione storica, letture commemorative e un tributo a chi ha perso la vita per la libertà. Presenti anche numerosi cittadini, studenti e associazioni che operano sul territorio, a testimonianza di un coinvolgimento collettivo nella salvaguardia della memoria.

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