Un’importante operazione internazionale ha portato all’arresto di un quarantaquattrenne albanese ricercato per sfruttamento della prostituzione. L’uomo, che si trovava in Albania, è stato catturato nella città di Shkoder, nel nord-ovest del paese, grazie al lavoro investigativo della Procura generale della Repubblica di Perugia, che ha coordinato l’operazione con la Polizia Penitenziaria italiana e il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia – Interpol.
L’uomo era stato localizzato dopo una lunga e meticolosa attività di monitoraggio dei suoi movimenti, che ha coinvolto un’accurata analisi delle sue connessioni e dei contatti con i familiari. L’arresto è stato eseguito nella località di Scutari, al confine, in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene emesso dalla Procura generale di Perugia.
Le accuse e il contesto
Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo avrebbe operato in Perugia dal 2014 insieme a due italiani e un altro albanese, reclutando giovani donne di nazionalità estera per destinarle alla prostituzione nel territorio perugino. L’indagine, avviata nel 2014, ha portato alla contestazione di gravi reati, con l’arrestato che dovrà scontare una pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione.
L’operazione ha visto il contributo di personale altamente qualificato della polizia penitenziaria e il coordinamento con la Divisione Interpol per rintracciare e fermare il ricercato. Il suo arresto in Albania conferma l’efficacia della cooperazione internazionale e il rafforzamento della rete tra le forze dell’ordine, che ha permesso di garantire la giustizia anche in un contesto transnazionale.