Un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Perugia ha portato all’arresto di un ventenne di origine marocchina, residente nel capoluogo umbro, con l’accusa di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale. Il giovane è sospettato di voler aderire alla cellula jihadista Iskp (Stato Islamico nel Khorasan), branca ritenuta tra le più pericolose del movimento terroristico, attiva tra Afghanistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan e Cina.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dal Ros dei Carabinieri, il soggetto avrebbe offerto la propria disponibilità ad “agire in Occidente”, entrando in contatto diretto con un militante operativo all’interno di un campo di addestramento della rete terroristica. “Organicamente parte dell’organizzazione Stato Islamico”, secondo l’accusa, il giovane avrebbe aderito convintamente al progetto criminale mettendo a disposizione le sue competenze tecnologiche e la capacità di fabbricare ordigni esplosivi artigianali.
L’inchiesta è frutto di un monitoraggio approfondito dell’attività online, contesto ormai riconosciuto come ambiente fertile per la radicalizzazione di soggetti giovani e di diversa estrazione sociale. Come specificato in una nota del procuratore Raffaele Cantone, il web è diventato uno spazio in cui l’indottrinamento islamista può attecchire con particolare efficacia, grazie anche a contenuti propagandistici facilmente accessibili.
Il giovane, definito come esperto informatico, avrebbe infatti utilizzato piattaforme di messaggistica per la diffusione di materiale considerato propagandistico e istigatorio. Avrebbe anche avviato relazioni con altri soggetti da indottrinare, fornendo documenti e contenuti acquisiti online in grado di rafforzare la retorica jihadista. Durante l’arresto, i militari hanno sequestrato diversi dispositivi elettronici, ora sottoposti ad analisi per accertare l’ampiezza della rete e dei contatti dell’indagato.
“L’arresto rappresenta un episodio gravissimo, che conferma come anche in Umbria esista un rischio concreto di radicalizzazione islamica”, ha dichiarato in una nota congiunta l’on. Riccardo Augusto Marchetti (Segretario della Lega Umbria) e Lorenzo Mattioni, commissario della Lega Perugia. I due esponenti hanno ringraziato i Carabinieri per la tempestività dell’operazione, sottolineando l’importanza del nuovo Decreto Sicurezza, promosso dalla Lega e dal ministro Matteo Piantedosi, volto a rafforzare gli strumenti di contrasto al terrorismo e alla criminalità urbana.
Secondo gli inquirenti, il ventenne avrebbe anche pianificato un’azione da mantenere segreta, in linea con le finalità criminali dell’organizzazione di appartenenza. Tale progetto non è stato però rivelato nei dettagli, essendo ancora oggetto di approfondimenti investigativi.
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