La seconda linea del Brt di Perugia, per ora, non si farà. Il progetto, sostenuto dalla giunta guidata da Vittoria Ferdinandi, è stato messo in pausa alla luce dei risultati emersi dallo studio di fattibilità, che ha evidenziato problematiche economiche e logistiche difficili da superare nel breve periodo.
Il nodo principale riguarda i costi strutturali: realizzare una nuova linea del metrobus richiederebbe un ulteriore deposito mezzi, oltre a quello attualmente operativo a Vestricciano. Questo implicherebbe oneri elevati di custodia, manutenzione e gestione dei veicoli, che il contratto di servizio del Trasporto pubblico locale (Tpl) non riuscirebbe ad assorbire senza impattare significativamente sul bilancio del Comune.
Una rete da ripensare
Il raddoppio del Brt comporterebbe una modifica sostanziale all’attuale rete Tpl urbana, una trasformazione che può avvenire solo in sinergia con la definizione del nuovo contratto di servizio, affidato tramite gara regionale. Tale procedura, attesa da oltre vent’anni, è ancora in fase preliminare, e la sua conclusione sarà determinante per qualsiasi nuova pianificazione del trasporto pubblico cittadino.
La giunta ha quindi deciso di congelare momentaneamente il progetto della seconda linea, rimandandolo a quando il quadro amministrativo e finanziario sarà più stabile e coerente con una visione di mobilità sostenibile di lungo termine.
Impatti economici e gestionali
I costi di gestione dell’intera rete urbana salirebbero inevitabilmente, comportando un incremento del corrispettivo da versare al gestore del Tpl, con conseguenti ricadute sui conti del Comune. Lo studio di fattibilità ha mostrato come queste spese sarebbero insostenibili nelle attuali condizioni economiche dell’amministrazione, nonostante il potenziale beneficio ambientale e urbanistico della nuova linea.
In attesa del nuovo Tpl
L’intero futuro del trasporto pubblico locale perugino è legato alla gara per il nuovo affidamento del servizio, che la Regione Umbria ha delegato all’Agenzia regionale. Solo al termine di questa procedura si potrà riconsiderare l’inserimento di una seconda linea Brt, valutando costi e benefici all’interno di un quadro contrattuale e finanziario definito.
Nel frattempo, la priorità sarà il mantenimento e il miglioramento della linea esistente, garantendo continuità ed efficienza nel servizio offerto ai cittadini, in attesa di eventuali sviluppi futuri sul fronte della mobilità sostenibile.