Moria di pesci al Trasimeno: “Problema dovuto a scarsa ossigenazione”

La moria di pesci al Trasimeno, in particolare carassi, è anticipata e più grave rispetto agli anni passati. Monitoraggi in corso e azioni per contrastare il fenomeno

Al Lago Trasimeno, il fenomeno della moria di pesci, che interessa soprattutto la specie del carassio, si sta manifestando in maniera più evidente e precoce rispetto agli anni passati. Secondo il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, Sandro Pasquali, la causa principale sembra essere la scarsa ossigenazione delle acque, che favorisce la proliferazione di batteri dannosi per questa specie di pesce. Questo fenomeno, sebbene non nuovo, sta mostrando una portata maggiore, tanto da preoccupare le autorità locali.

Monitoraggio e interventi in corso

A livello istituzionale, la Regione Umbria, l’Usl Umbria 2 e Arpa stanno collaborando per monitorare l’andamento del fenomeno e per determinare con precisione le cause scatenanti. Nonostante ciò, Pasquali sottolinea che il problema sembra essere legato principalmente all’ossigenazione insufficiente delle acque del lago, una condizione che rende il Trasimeno vulnerabile alla proliferazione di batteri dannosi per la fauna ittica.

In risposta a questa situazione, è stata attivata una task force composta da diversi enti e figure locali, tra cui l’Agenzia forestale regionale, i pescatori e la Protezione civile, con il compito di raccogliere i pesci morti per garantire la sicurezza sanitaria e mantenere il decoro delle aree limitrofe. Nonostante l’impegno costante, la difficoltà principale resta il smaltimento delle carcasse, che dipende dalla classificazione dei pesci morti come sottoprodotto alimentare o rifiuto, una distinzione che incide notevolmente sui costi di smaltimento.

Prospettive per il futuro

Pasquali ha evidenziato che, sebbene gli interventi attuali stiano dando risultati positivi, con un miglioramento della situazione nelle aree più frequentate, la vera soluzione risiede in interventi strutturali per migliorare l’ossigenazione delle acque. A questo proposito, il presidente dell’Unione dei Comuni ha espresso ottimismo riguardo all’accordo imminente della Regione Umbria per l’adduzione di acqua da Montedoglio, un progetto che potrebbe fornire una “linfa vitale” per il lago, migliorando notevolmente le condizioni ambientali e prevenendo future crisi.

Legge speciale per il Trasimeno

Pasquali ha anche ribadito l’importanza di una legge speciale per il lago Trasimeno, che permetta interventi mirati e tempestivi per la manutenzione e la cura delle sponde. Questo strumento legislativo sarebbe fondamentale per affrontare le problematiche specifiche del territorio, garantendo la disponibilità di risorse necessarie per proteggere l’ecosistema del lago.

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