Nella giornata di ieri, in occasione di un presidio sindacale organizzato da Cgil Umbria, si è svolta una manifestazione di fronte alla sede Rai di Perugia, in segno di protesta contro il silenzio che, secondo i manifestanti, sta caratterizzando l’informazione sui referendum abrogativi previsti per l’8 e 9 giugno 2025. I cinque quesiti referendari, che riguardano tematiche cruciali come la disciplina del lavoro e la cittadinanza, rischiano di passare inosservati, lasciando i cittadini italiani mal informati.
La denuncia di Maria Rita Paggio
La segretaria confederale della Cgil Umbria, Maria Rita Paggio, ha sottolineato che “è molto grave” che non vi sia una corretta informazione riguardo a questi referendum, poiché questo atteggiamento danneggia direttamente la democrazia del Paese. “Rompiamo il silenzio”, ha esclamato Paggio, evidenziando come i cittadini abbiano il diritto di essere adeguatamente informati, affinché possano esprimere un’opinione consapevole.
Paggio ha ricordato che il 25 aprile, in occasione delle celebrazioni per la Liberazione, sono stati riaffermati i valori fondanti della Costituzione e della democrazia italiana, tra cui proprio il diritto all’informazione. “Oggi i cittadini italiani non sono messi nella condizione di conoscere i temi referendari”, ha continuato, aggiungendo che molti cittadini non sono nemmeno a conoscenza che l’8 e 9 giugno si terranno i referendum abrogativi.
La protesta in tutta Italia
Il presidio di Perugia è stato solo uno degli appuntamenti organizzati in numerose città italiane, da Bologna a Cosenza, da Milano a Pescara, passando anche per Perugia, dove il sindacato ha protestato davanti alle sedi Rai regionali. Il motivo della protesta è il “mancato rispetto delle firme” raccolte l’anno scorso da milioni di cittadini, che avevano sottoscritto i referendum in difesa della dignità, della tutela e della sicurezza del lavoro, e per allargare i diritti alla cittadinanza.
L’appello alla Rai e al servizio pubblico
Nel suo intervento, Paggio ha ribadito l’importanza di garantire a tutti i cittadini la possibilità di esprimersi liberamente e in modo informato, attraverso un confronto democratico che, secondo il sindacato, è venuto meno da tempo. “È preciso dovere garantire pluralismo e un adeguato livello di informazione da parte delle emittenti radio e tv che fanno parte del servizio pubblico”, ha dichiarato Paggio, aggiungendo che l’informazione è fondamentale per la formazione di un’opinione pubblica libera e consapevole.