Giubileo degli adolescenti e funerale di Papa Francesco: in tanti dalle diocesi della Provincia

Tra formazione, speranza e lutto, i giovani della diocesi di Perugia-Città della Pieve vivono un'esperienza di fede intensa partecipando al Giubileo e ai funerali del Santo Padre

Un evento pensato come una grande festa si è trasformato in un pellegrinaggio di raccoglimento. Il Giubileo degli adolescenti, che ha preso il via ieri a Roma, avrebbe dovuto celebrare la canonizzazione del beato Carlo Acutis, destinato a diventare il patrono del digitale,  le cui spoglie si trovano ad Assisi. Ma la morte di Papa Francesco ha cambiato radicalmente il tono dell’iniziativa.

La canonizzazione è stata rinviata, ma il Giubileo non si è fermato. Le celebrazioni sono state adattate, eliminando eventi festivi come il concerto previsto al Circo Massimo, e si sono concentrate sui momenti spirituali e sul pellegrinaggio. I giovani, insieme ai loro accompagnatori, affluiscono da tutta l’Umbria e da altre regioni d’Italia per vivere un’esperienza che ora si tinge di commemorazione.

Nel pomeriggio del 25 aprile, come annunciato dalla Curia arcivescovile di Perugia-Città della Pieve, più di 500 ragazzi e ragazze sono partiti dalla parrocchia di San Sisto verso Roma, a bordo di dieci autobus. Ad accompagnarli, l’arcivescovo Ivan Maffeis, insieme a sacerdoti, religiosi, religiose, catechisti e giovani animatori degli oratori. A Roma, saranno ospitati presso la parrocchia di San Gregorio VII e in altre strutture vicine, e stanno prendendo parte da ieri sera al Giubileo degli Adolescenti. Domani mattina, parteciperanno invece – con la presidente di Regione Stefani Proietti -.ai funerali di Papa Francesco. Anche la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino ha visto oltre 400 partecipanti mettersi in cammino verso Roma. Presenti anche i ragazzi delle diocesi del ternano, Terni-Narni-Amelia e Orvieto-Todi e ovviamente dalle altre della provincia di Perugia, Gubbio, Foligno, Città di Castello.

Prima della partenza, quasi 800 adolescenti si sono ritrovati nella parrocchia della Santa Famiglia di Nazareth a San Sisto per partecipare alla quinta edizione della giornata “Stand by me”, un incontro formativo in preparazione dei futuri “Gr.Est. 2025”, i gruppi estivi degli oratori.

Don Daniele Malatacca, co-responsabile dell’Area giovani della Diocesi, ha raccontato che quest’anno il tema scelto è “Vieni alla Luce”: «Il tema della “Luce” è il tema della Speranza, e alla Speranza, non dimentichiamolo, è dedicato il Giubileo 2025». Don Daniele ha sottolineato come la “Luce” sarebbe stata anche la “mascotte” del Giubileo degli Adolescenti, il cui programma è stato rivisto a seguito della morte di Papa Francesco. «Gli eventi della vita hanno modificato il calendario e andremo a vivere un’esperienza di Chiesa molto forte, perché la “Luce” durante la Pasqua si manifesta anche con il consegnare la vita al Signore», ha aggiunto, ricordando che Papa Francesco ha vissuto la sua Pasqua passando “da questo mondo al Padre”.

Il giovane sacerdote ha spiegato che i ragazzi riceveranno durante il pellegrinaggio dei “germogli di luce”, ovvero piccole frasi tratte dagli insegnamenti di Papa Francesco, diffuse attraverso i canali social della Diocesi, in attesa del momento solenne del funerale in piazza San Pietro. «Concluderemo il pellegrinaggio con una veglia, ricordando quale eredità Papa Francesco ci lascia», ha anticipato, sottolineando che verranno consegnate parole chiave da portare nella vita quotidiana.

Don Daniele ha infine rivolto un augurio ai giovani: «L’augurio che rivolgiamo come Chiesa a tutti loro è quello di sapersi mettere in gioco nella vita, come stanno facendo oggi in questa giornata di formazione per il “Gr.Est.”, per spendersi nel servizio agli ultimi, ai poveri e ai fanciulli».

Maria Serena Baldoni, giovane operatrice ANSPI, ha evidenziato il valore della formazione offerta ai futuri animatori, sottolineando che si tratta di «laboratori di vario tipo, dalla fotografia al digitale e comunicazione, al teatro, che hanno come filo conduttore il tema de “Il Signore degli Anelli”». Baldoni ha spiegato che, nonostante la sospensione delle attività più festose, come la canonizzazione del beato Carlo Acutis, è stato deciso con il vescovo Ivan di portare comunque avanti il pellegrinaggio, per consentire agli adolescenti di «vivere un momento importante della loro vita, sostenuto anche dal tema “Vieni alla Luce”».

«Vivere anche la figura di Papa Francesco come un segnale di luce», ha concluso Maria Serena, «di quello che è stato e quello che ci porteremo nella nostra vita dopo aver preso parte ai suoi funerali».

I ragazzi già ieri  hanno pregato la Via Lucis: “Carissimi ragazzi, vogliamo vivere la gioia celebrare il vostro Giubileo di Adolescenti, ripercorrendo alcune tappe della Via Lucis: il cammino del Cristo Risorto assieme ai suoi discepoli. La nostra vita è piena di gioie e dolori, interrogativi e domande, ma anche di attese e speranze. Oggi più che mai il mondo – come già affermava San Paolo VI – ha bisogno di testimoni più che di maestri. Per questo vogliamo porci in spirito di preghiera, dando voce ai testimoni oculari della resurrezione, cosicché lo Spirito del Risorto confermi la nostra fede, rafforzi la nostra speranza, infiammi i nostri cuori del Suo amore”, ha detto  monsignor Rino Fisichella ai ragazzi che si sono ritrovati tutti presso le Scalinate della chiesa dei Santi Pietro e Paolo all’EUR per vivere il primo evento giubilare

Nel pomeriggio di sabato invece nelle piazze del centro di Roma ci saranno momenti di incontro a carattere spirituale, culturale e artistico come parte dell’iniziativa Dialoghi con la città. Il Giubileo degli Adolescenti si concluderà nella giornata del 27 aprile 2025 con la celebrazione della Santa Messa, in Piazza San Pietro alle ore 10.30. Sono 120.000 i ragazzi Under 20 attesi da tutto il Mondo per l’evento.

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