Ricostruzione sisma, gli ospedali di Cascia e Norcia pronti entro un anno

Sanità, le due città della Valnerina al centro del confronto umbro. Proietti e De Carolis: “L’ospedale sarà riaperto entro l’anno”. Focus su riabilitazione e telemedicina.

Cascia diventa protagonista del dibattito sulla sanità regionale, con l’incontro “Sviluppo Ospedaliero, la rete territoriale e Rete Riabilitativa Regionale: il punto su Cascia”, tenutosi oggi in un clima di commozione e responsabilità condivisa, aperto da un minuto di silenzio in memoria di papa Francesco. Un gesto che ha sottolineato lo spirito di servizio e attenzione agli ultimi, valori centrali del pontificato e guida per l’agire della sanità territoriale.

Cascia, polo strategico per la sanità dell’Umbria

“L’ospedale di Cascia sarà restituito ai cittadini entro la fine dell’anno,” ha promesso il sindaco Mario De Carolis, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel trasformare la struttura in un centro moderno e all’avanguardia. Un progetto in linea con quanto espresso dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha trasformato l’incontro in un momento di lavoro operativo: “Stiamo rafforzando la sanità dei territori nel solco del messaggio di papa Francesco, che ha sempre posto al centro i più fragili.”

Una rete che cura: riabilitazione e continuità assistenziale

Il cuore dell’incontro è stato l’approfondimento sulla rete riabilitativa regionale. La dottoressa Daniela Donetti, responsabile della sanità umbra, ha evidenziato l’eccellenza del presidio casciano: “Cascia è un modello perfettamente integrato nella rete regionale, con un servizio riabilitativo di altissimo livello.” A confermarlo il dottor Mauro Zampolini, che ha ricordato come oltre il 30% degli italiani necessiti oggi di percorsi riabilitativi: “Cascia rappresenta una risorsa preziosa per l’intero territorio.

La dottoressa Cristina Cantoni, responsabile della Riabilitazione intensiva, ha posto l’accento sull’uso innovativo della telemedicina, fondamentale per il confronto continuo tra specialisti e il miglioramento dei trattamenti. Anche Simona Marchesi, direttrice del Distretto della Valnerina, ha presentato una sperimentazione sulla gestione del dolore cronico, collegata a un progetto di deospedalizzazione personalizzata per riportare i pazienti nei propri contesti di vita.

L’ospedale che verrà: cantieri e sinergie

Il 2025 sarà l’anno della riapertura dell’ospedale di Cascia, ha confermato Piero Carsili, direttore generale della USL Umbria 2, parlando di un momento decisivo: “Serve un nuovo passo nella sanità umbra, un passo in avanti costruito con i territori.” Il direttore sanitario Nando Scarpelli ha ribadito il valore del lavoro di squadra, sottolineando che la sanità funziona solo se è frutto di collaborazione multidisciplinare.

A chiudere i lavori, la visita ai cantieri del nuovo ospedale, segno tangibile di un impegno concreto. La presidente Proietti ha rilanciato il messaggio politico dell’incontro: “La sanità nelle aree interne è una missione fondamentale. Stiamo percorrendo strade complesse, ma lo facciamo con determinazione.”

Norcia: cantiere avanza

Avanza anche il cantiere di Norcia, dove la visita ha  ha coinvolto sia ospedale che polo scolastico. Secondo l’ufficio ricostruzione i cantieri dei nosocomi delle due città saranno riconsegnati entro fine anno, mentre la scuola potrà tornare ad accogliere gli studenti solo a settembre del 2026

“I lavori procedono bene – dice Gianluca Fagotti, direttore dell’Ufficio ricostruzione Regione Umbria – soprattutto a Norcia i lavori sono in fase avanzata e a fine anno l’ospedale sarà riconsegnato. Dunque la città potrà presto tornare ad avere il suo nosocomio”.

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