Al centro di un crescente malessere – dopo il recente caso delle certificazioni di inglese annullate e il siluramento di alcuni docenti – il Liceo Scientifico Alessi di Perugia è diventato oggetto di un’attenzione istituzionale sempre più marcata. L’assessora all’Istruzione del Comune di Perugia, Francesca Tizi, ha formalmente richiesto un incontro urgente con il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Sergio Repetto, per affrontare le criticità che stanno emergendo all’interno dell’istituto.
Negli ultimi mesi, proteste e segnalazioni hanno acceso i riflettori su un clima difficile. Gli studenti hanno manifestato davanti ai cancelli della scuola, portando le loro preoccupazioni direttamente all’amministrazione comunale. All’iniziativa hanno preso parte anche l’assessora Tizi e la sindaca Vittoria Ferdinandi, entrambe impegnate ad ascoltare le richieste degli studenti.
A rafforzare il quadro di disagio, sono arrivate numerose segnalazioni da parte di genitori e insegnanti, preoccupati per le ripercussioni sull’andamento didattico e sul benessere psicologico degli studenti. Le sollecitazioni, secondo Tizi, sono ormai un segnale troppo evidente per essere ignorato: “Quando all’interno di una scuola si manifestano segnali di disagio così diffusi, è dovere di ogni istituzione prestare ascolto e favorire il dialogo”.
L’amministrazione comunale ha quindi deciso di mantenere aperto un canale di confronto costante con tutte le parti coinvolte: studenti, famiglie, personale scolastico e vertici dell’Ufficio Scolastico Regionale. L’obiettivo è chiaro: trovare una soluzione che possa ristabilire un clima sereno e garantire il diritto a un’istruzione di qualità.
La sindaca Ferdinandi, che ha seguito con attenzione lo sviluppo della situazione, ha già avuto un confronto diretto con la dirigente scolastica e si è detta pronta a promuovere nuovi momenti di incontro. Tra i soggetti coinvolti, anche i rappresentanti dei genitori, il corpo docente e gli stessi studenti, per uscire da quella che la prima cittadina definisce “una fase di stallo che è una sconfitta per tutti”.
La crisi che investe il Liceo Alessi rappresenta oggi un banco di prova per la coesione tra istituzioni, scuola e famiglie, chiamate a collaborare per ristabilire fiducia e continuità nel percorso educativo degli studenti.