Beatriçe Gjergji porta un pezzo d’Umbria all’Eurovision 2025 con gli Shkodra Elektronike (VIDEO)

La cantante originaria di Scutari ha vissuto lungamente a Perugia e ora rappresenterà con il duo l'Albania nella rassegna europea. Il lavoro in fabbrica, l'incontro con l'altra metà del progetto: galeotto un concerto nel capoluogo

Con la lineup dell‘Eurovision Song Contest 2025 completata giusto ieri sera, c’è già chi li dà fra i candidati per un posto nella Top 10. Sono gli Shkodra Elektronike,che rappresenteranno l’Albania con il brano “Zjerm”, dopo aver vinto lo scorso dicembre il Festivali I Këngës, il “Sanremo d’Albania”, unico festival d’Europa a parte quello italiano, dove gli artisti cantano accompagnati da un’orchestra.

Il duo  mescola la musica popolare di Scutari, la loro città di origine, con le sonorità elettroniche ed ha molto a che fare con l’Italia, e addirittura con l’Umbria. Prima di tutto perchè entrambi i componenti, Beatriçe Gjergji e Kole Laca hanno la doppia nazionalità albanese ed italiana, poi perchè fanno base artistica a Milano e vivono ad Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno.

Il legame con l’Umbria è per Beatriçe Gjergji, che in Veneto si è trasferita nel 2020 dopo aver lavorato (in fabbrica) e vissuto lungamente a Perugia. Proprio sui palchi live umbri si è formata artisticamente. La voce femminile del duo infatti ha iniziato la carriera con i Lstcat, una band post-techno che ha vissuto diverse esperienze in giro per la regione: dal festival l’Umbria che spacca, al Riverock Festival di Assisi, dal Supersonic allo Zut! fino all’Antifestival, alla finale regionale del contest Arezzo wave live band.

Nel 2018 hanno pubblicato anche l’EP ‘Shapes’. Per Gjergji l’esperienza con Kole Laca inizia nel 2019 proprio a Perugia perchè Laca è stato a lungo tastierista del Teatro degli Orrori, una delle più celebri band alternative rock, fondata in Veneto giusto 20 anni fa da Pierpaolo Capovilla. I due si incrociano sui  social e lui scopre che lei canta in una band: “Che brava, ho pensato, Spacca di brutto- ha raccontato Laca al TgCom 24 – Così in una data a Perugia del Teatro degli Orrori l’ho invitata al concerto. Ci siamo seduti e abbiamo parlato. Le proposi l’idea di rielaborare la musica popolare scutarina e Beatriçe la trovò bellissima”.

Il progetto va in porto e lei prende le ferie per suonare con Laca in un minitour di 6 date in una settimana. Poi è arrivata la pandemia, il tour si è fermato ma gli Shkodra Eletronike no, complice anche il fatto che nel frattempo pure lei si trasferisce in Veneto, dove suo marito ha una seconda casa.

Nel 2022 esce il primo EP Live @ Uzina, a dicembre è arrivata la partecipazione alla prestigiosa rassegna canora albanese, uno dei Festival più antichi d’Europa, nato nel 1962, come strumento di soft power della dittatura di Enver Hoxha, dal 2004 – anno del debutto del Paese delle Aquile all’Eurovision – abbinato alla rassegna e da sempre uno dei più attesi per l’altissima qualità musicale che propone.

“Zjerm”, eseguita in dialetto ghego,  una varietà di albanese parlato anche in Montenegro e Macedonia del Nord, ha trionfato, staccando il biglietto per l’Eurovision 2025, in programma dal 13 al 17 Maggio alla St.Jakobshalle di Basilea e conquistando anche il primo posto nell’airplay albanese, il primo in carriera per il duo. Dovranno conquistarsi l’accesso alla finale cantando nella prima semifinale di martedì 13 Maggio (diretta Rai 2): voterà anche l’Italia quindi sarà una occasione in più per sperare nel colpo grosso.

Beatriçe Gjergji è la seconda cantante con legami umbri nella storia dell’Eurovision. La prima risale al lontano 1986: si trattava di Daniela Simmons, all’anagrafe Daniela Borruso, nata a Perugia da genitori siciliani e poi trasferitasi in Svizzera dove è cresciuta e tuttora vive. Sul palco di Bergen, in Norvegia, fu seconda col brano “Pas pour moi” dietro un’altra artista di origine italiana, la belga (di genitori abruzzesi-campani) Sandra Kim che vinse a soli 13 anni col brano “J’aime la vie”. Un terzo personaggio legato all’Umbria ha invece commentato l’Eurovision per la Rai: si tratta del dj Linus, nato a Foligno che insieme a Nicola Savino fu voce italiana nella poco fortunata edizione del 2014, in cui Emma Marrone chiuse appena ventunesima.

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