Lina Berellini è stata ufficialmente riconosciuta come “Giusta tra le Nazioni” per l’Umbria, un’onorificenza conferita dallo Yad Vashem, l’ente nazionale israeliano dedicato alla memoria della Shoah. Il suo nome si aggiunge a quello di altri 14 umbri che hanno rischiato la vita per salvare ebrei perseguitati durante la Seconda guerra mondiale.
Berellini, originaria di Valfabbrica e successivamente residente ad Assisi, lavorava a Perugia come bambinaia quando prese sotto la sua protezione Fiorella e Sergio Calef, due bambini ebrei in pericolo a causa delle leggi razziali. Grazie al suo coraggio, riuscì a sottrarli alla persecuzione nazifascista, evitando loro il tragico destino della deportazione.
Il Museo della Memoria di Assisi ha annunciato che il riconoscimento sarà consegnato ai familiari della Berellini lunedì 10 marzo, nel corso di una cerimonia ufficiale organizzata in collaborazione con l’Ambasciata di Israele in Italia.
Assisi, terra di eroi della Shoah
La città di Assisi ha già reso omaggio a numerosi uomini e donne che, durante gli anni più bui della storia, si sono distinti per atti di straordinario altruismo, offrendo rifugio e protezione a centinaia di ebrei perseguitati. Tra loro figurano figure illustri come:
- Monsignor Giuseppe Placido Nicolini
- Don Aldo Brunacci
- Padre Rufino Niccacci
- Luigi e Trento Brizi
- Suor Giuseppina Biviglia
- Suor Ermella Brandi
- Don Federico Vincenti
- Gino Bartali
Questi uomini e donne, pur non essendo ebrei, misero a rischio la propria vita senza alcun tornaconto personale, mossi esclusivamente dal senso di giustizia e umanità. Ora, a questo gruppo di eroi si aggiunge anche il nome di Lina Berellini, un simbolo di coraggio e altruismo che merita di essere ricordato.