Un episodio di violenza e discriminazione ha scosso la comunità di Foligno, dove una donna musulmana, madre di una bambina diabetica, è stata brutalmente aggredita e minacciata di morte dal proprietario di una farmacia. La vittima, 36 anni, di origine tunisina da oltre 20 anni residente a Foligno, si era recata nell’esercizio per acquistare farmaci quando è stata improvvisamente attaccata.
Tutto è iniziato per una bicicletta appoggiata momentaneamente davanti al bidone delle medicine scadute. Il farmacista, vedendola, ha reagito con ostilità, spostando con forza la bicicletta. Quando la donna ha chiesto spiegazioni, la situazione è rapidamente degenerata. Dopo un breve scambio di parole, la donna è entrata nella farmacia, ma è stata aggredita: l’uomo le ha strappato il velo, l’ha colpita con calci e pugni, provocandole traumi addominali e facciali.
La violenza è proseguita anche fuori dalla farmacia, quando il marito – di origine egiziana -e il fratello della donna sono intervenuti per capire cosa stesse accadendo. In quel momento, il farmacista avrebbe estratto una pistola, puntandola contro di loro e minacciando di sparare. L’intervento del figlio dell’aggressore ha evitato il peggio, sottraendo l’arma al padre.
Dopo il pestaggio, Fatima si è recata in ospedale, dove i medici hanno riscontrato lesioni guaribili in otto giorni. L’avvocato della donna, Pietro Gigliotti, ha deciso di presentare denuncia direttamente alla Procura della Repubblica, sottolineando il carattere razzista e discriminatorio dell’aggressione. I carabinieri hanno già raccolto prove fotografiche delle ferite e le indagini si avvarranno anche delle immagini delle telecamere di sicurezza della farmacia.