Sono tre le persone indagate in relazione alla morte di Gabriele Raimondo, operaio salernitano deceduto la scorsa settimana a causa di un incidente sul lavoro all’interno di un’azienda cartotecnica a Perugia. L’uomo, manutentore esperto, è rimasto schiacciato da una fustellatrice durante un intervento di manutenzione.
Gli indagati, secondo quanto emerso, sono i responsabili delle due imprese coinvolte – l’azienda committente e quella per cui lavorava Raimondo – e il dipendente preposto alla sicurezza. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. Come spiegato dal procuratore aggiunto Giuseppe Petrazzini, titolare dell’indagine, l’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto, necessario per consentire ai loro consulenti di partecipare agli accertamenti tecnici, tra cui l’autopsia.
L’esame autoptico, condotto dal medico legale Sergio Scalise Pantuso, ha confermato che la vittima è morta per essere rimasta schiacciata dal macchinario su cui stava lavorando. Resta da chiarire se la pressa fosse già in funzione al momento dell’intervento o se si sia attivata successivamente.
Secondo le prime ricostruzioni, Gabriele Raimondo stava eseguendo un controllo su una fustellatrice quando è avvenuto il tragico incidente. La procura, in collaborazione con i tecnici dell’Asl, ha effettuato un sopralluogo nella sede dell’azienda per ricostruire con precisione l’accaduto e accertare eventuali violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro.
L’obiettivo dell’inchiesta è verificare se siano state rispettate le procedure di sicurezza previste e accertare eventuali responsabilità individuali o aziendali. I dati emersi dall’autopsia e i rilievi effettuati sul luogo dell’incidente saranno fondamentali per determinare le cause e le eventuali mancanze che hanno portato alla morte del giovane operaio.