Tre buste contenenti proiettili e lettere intimidatorie sono state recapitate a un giudice minorile di Perugia, all’avvocato Riccardo Minelli e a un assistente sociale del Comune di Umbertide. L’episodio, collegato a un procedimento giudiziario in cui i tre sono coinvolti, ha portato all’apertura di un’indagine da parte della Procura di Firenze.
Il contenuto delle buste e le ipotesi investigative
Secondo quanto riportato, all’interno delle buste erano presenti proiettili e lettere minatorie, che contenevano minacce rivolte anche ai familiari delle vittime. Le forze dell’ordine, che stanno indagando sul caso, sospettano che l’autore possa essere un soggetto direttamente interessato al procedimento giudiziario.
Data la presenza di un giudice di Perugia tra i destinatari, il fascicolo è stato trasferito alla Procura di Firenze, che indaga per stalking e minacce a pubblico ufficiale. Nel frattempo, le autorità hanno incrementato il livello di sorveglianza per garantire la sicurezza dei tre destinatari.
La solidarietà dell’Ordine degli avvocati di Perugia
A seguito delle minacce ricevute, il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Perugia ha espresso pieno sostegno all’avvocato Riccardo Minelli. “Massima solidarietà al collega per le pesanti minacce e intimidazioni, estese anche ai familiari, nell’esercizio del proprio ruolo di tutore di minori e difensore degli stessi”, ha dichiarato il presidente Carlo Orlando.
Il Consiglio ha condannato con fermezza l’accaduto, definendolo un gesto “riprovevole” e ha ribadito l’importanza della funzione svolta dall’avvocatura, specie in contesti delicati come quelli che coinvolgono la tutela dei minori. “Assicuriamo la nostra incondizionata vicinanza e il necessario sostegno al collega, riservandoci iniziative nelle opportune sedi a tutela della funzione forense”, ha concluso il presidente.
Un clima di tensione e la tutela delle professioni
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente pressione verso figure professionali impegnate in ruoli pubblici delicati, come magistrati, avvocati e assistenti sociali. Il gesto intimidatorio, che colpisce non solo i professionisti ma anche i loro familiari, sottolinea la necessità di tutelare chi opera per garantire giustizia e diritti, soprattutto in ambiti complessi come quello minorile.
Le indagini della Procura di Firenze proseguono, con l’obiettivo di identificare il responsabile e fare chiarezza sulle motivazioni dietro questi atti di intimidazione.