Perugia celebra la giornata della memoria: “Il ricordo sia impegno per tutti noi”

Incontro con le scuole nella sala dei Notari per riflettere sulla Shoah e sul futuro.

La città di Perugia ha commemorato la giornata della memoria il 27 gennaio, con un evento rivolto principalmente ai giovani, tenutosi presso la sala dei Notari di Palazzo dei Priori. L’incontro, dal titolo “Perugia-Auschwitz: la memoria è impegno”, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, educatori e studenti, sottolineando il valore della memoria come strumento per prevenire le tragedie del passato.

Le autorità presenti e l’importanza della memoria

Hanno preso parte alla cerimonia la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessora all’istruzione Francesca Tizi, la presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, il vice presidente della Regione Umbria Tommaso Bori, oltre a numerosi consiglieri comunali, personale scolastico e studenti delle scuole perugine. Protagonisti sono stati anche gli studenti dell’ITTS Alessandro Volta, coinvolti nel progetto “Treno della memoria”, che li ha portati a visitare i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau.

La sindaca Ferdinandi, nel suo intervento, ha sottolineato come il 27 gennaio non debba essere solo un momento di commemorazione simbolica, ma un’occasione per interrogarsi sul significato di quel “mai più” che venne promesso dopo la Shoah. Ha evidenziato che la memoria non deve essere relegata a un passato doloroso, ma trasformata in un impegno quotidiano per il futuro. “È facile per l’uomo scivolare nella disumanità,” ha dichiarato, ricordando quanto sia fondamentale vigilare sui valori di libertà, uguaglianza e rispetto dei diritti umani.

L’assessora Francesca Tizi ha ribadito il ruolo centrale delle scuole nel trasmettere la memoria alle nuove generazioni. “La memoria non è solo ricordo, ma un valore da difendere ogni giorno,” ha affermato, sottolineando il contributo educativo del progetto Treno della memoria. Ha spiegato come questa iniziativa, avviata nel 2021, abbia permesso a molti studenti di visitare i luoghi dell’Olocausto, creando un’esperienza formativa completa, che include preparazione, viaggio e una riflessione condivisa al ritorno.

Le testimonianze e il valore della narrazione

Elena Ranfa, presidente del Consiglio comunale, ha posto l’accento sull’importanza del narrare come strumento per collegare passato e futuro, un ponte necessario per costruire una società più consapevole. Ha elogiato l’impegno delle scuole e delle istituzioni locali nel sostenere progetti come il Treno della memoria, reso possibile grazie a borse di studio e al coinvolgimento condiviso dell’amministrazione comunale.

Numerosi studenti hanno raccontato la loro esperienza diretta nei campi di concentramento, spiegando quanto quella visita abbia cambiato la loro percezione della storia e della società contemporanea. Le testimonianze sono state affiancate dagli interventi di esperti come Giuseppe Moscati, presidente della Fondazione Centro Studi Aldo Capitini, e Massimiliano Marianelli, docente dell’Università di Perugia, che hanno partecipato alla tavola rotonda “Memoria e futuro: il ruolo dei giovani”.

La giornata si conclude con l’arte

La mattinata si è conclusa con una performance artistica a cura dei gruppi Atto Secondo e Musica Muta, che hanno presentato letture di diari e documenti storici dei sopravvissuti alla Shoah, accompagnate da musiche dal vivo ispirate al tema.

La sindaca Ferdinandi, chiudendo l’evento, ha ribadito che è compito delle istituzioni fornire ai giovani strumenti per diventare antidoti contro l’odio e la discriminazione. Ha sottolineato l’importanza di vigilare contro il ritorno del linguaggio dell’odio, ricordando che la Shoah non è stata solo opera di pochi individui, ma il risultato di una graduale normalizzazione dell’intolleranza e della disumanità.

Un messaggio ai giovani: sentinelle del futuro

Il vice presidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, ha citato Primo Levi per evidenziare come l’Olocausto sia stato il risultato di piccoli atti quotidiani di odio, ribadendo che spetta alle nuove generazioni il compito di mantenere viva la memoria e combattere l’intolleranza. “Voi giovani siete le sentinelle del nostro futuro,” ha dichiarato, invitando gli studenti a trasformare il ricordo in un’azione concreta per una società più giusta e umana.

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