I consiglieri di centrodestra e civici del Comune di Perugia hanno espresso grande soddisfazione dopo la recente sentenza del Tar dell’Umbria, che ha confermato la piena validità del Piano Regionale dei Rifiuti. Il piano mira a ridurre l’uso delle discariche, promuovendo il termovalorizzatore come soluzione strategica in linea con i principi di economia circolare.
“Il tribunale mette in luce l’assoluta bontà delle linee guida adottate,” hanno sottolineato i consiglieri in una nota, “che prevedono una riduzione alla fonte dei rifiuti, senza produrre alcun ampliamento delle discariche esistenti, una questione che aveva generato preoccupazioni nei territori limitrofi.”
Il centrodestra attacca la sinistra
La sentenza è stata interpretata dal centrodestra come una chiara bocciatura delle politiche adottate dalla sinistra e dai movimenti che si oppongono al termovalorizzatore. “Le scelte della sinistra sono prive di fondamento giuridico,” si legge nella nota, “legate a un vincolo ideologico con la cosiddetta ‘decrescita felice’ promossa dal Movimento 5 Stelle, che tanti danni ha già arrecato al Paese.”
“Il castello di bugie della sinistra è crollato miseramente: verità 1 – sinistra 0,” hanno dichiarato i consiglieri, chiedendo che venga fermato ogni progetto di ampliamento delle discariche, concentrando gli sforzi sulla chiusura del ciclo dei rifiuti.
Un altro punto di polemica riguarda la bocciatura in Consiglio Comunale, da parte della maggioranza guidata da Vittoria Ferdinandi, di un ordine del giorno che impegnava il Comune a sostenere le misure del Piano Regionale. “Alla luce di questa sentenza, quella decisione appare oggi eclatante e priva di senso,” hanno aggiunto.
Partecipazione e sostegno al piano
Un altro elemento sottolineato dai consiglieri è l’ampio coinvolgimento di amministrazioni locali e province nella stesura del piano. “Il Piano ha visto la partecipazione attiva dei Comuni di Perugia e Assisi e delle due Province, con il pieno assenso di Stefania Proietti,” ricordano. “È curioso come oggi la stessa Proietti sembri fare un clamoroso dietrofront.”
Anche l’onorevole della Lega Riccardo Augusto Marchetti è intervenuto sul tema, definendo il piano coerente con le normative nazionali ed europee. “Il Piano dei Rifiuti è stato varato con buonsenso, tenendo conto di tutte le norme e a vantaggio dell’ambiente e dei cittadini,” ha dichiarato.
Marchetti ha poi criticato l’attuale maggioranza regionale per aver approvato una mozione contro il termovalorizzatore. “Questa scelta, alla luce della sentenza del Tar, risulta irresponsabile e ideologica, priva di qualsiasi concretezza. Il termovalorizzatore è essenziale per chiudere il ciclo dei rifiuti, abbattere i costi per le famiglie e ridurre l’uso delle discariche, recuperando energia dai rifiuti non riciclabili.”
Una svolta per l’economia circolare
La sentenza del Tar e il dibattito sul Piano Regionale dei Rifiuti evidenziano una questione centrale per il futuro della gestione dei rifiuti in Umbria. Con il termovalorizzatore al centro della strategia, il piano punta a coniugare sostenibilità ambientale, riduzione dei costi e rispetto degli obiettivi europei.
Ora, il centrodestra si aspetta che la Giunta regionale riveda le proprie posizioni, anteponendo “gli interessi dei cittadini alle vuote ideologie.”