Questa mattina alle 10.15 è entrata in vigore una tregua tra Israele e Hamas, segnando una sospensione dei bombardamenti, il rilascio degli ostaggi e l’arrivo di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. La Regione Umbria, attraverso la voce della presidente Stefania Proietti, dell’assessore alla pace Fabio Barcaioli e della giunta, ha voluto esprimere sentimenti di speranza per questa svolta cruciale.
La presidente Proietti ha ribadito il ruolo storico dell’Umbria come terra di dialogo e pacificazione. “L’Umbria, terra di pace e dialogo, da San Francesco ad Aldo Capitini, intende ribadire la propria posizione per la pace e il dialogo sulla base della sua storia costellata di tantissime iniziative profetiche di dialogo e di numerosi appelli a far tacere le armi”, ha dichiarato.
L’accordo, che rappresenta una tappa importante per porre fine alla violenza e alle sofferenze della popolazione civile, è stato accolto con speranza e determinazione. “Ogni guerra è una tragedia che interessa tutti, e riguarda concretamente anche il nostro Paese, le nostre regioni e città, e nessuno si può voltare dall’altra parte”, ha aggiunto Proietti, sottolineando la necessità di non abituarsi all’orrore e di continuare a lavorare per un futuro senza violenza.
L’appello a rispettare la tregua e a garantire gli aiuti umanitari è stato centrale nel messaggio della presidente: “Auspichiamo che quanto è stato concordato venga rispettato integralmente e immediatamente dalle parti e che le autorità politiche di entrambe, con la partecipazione della comunità internazionale, possano ‘dire sì al dialogo, sì alla riconciliazione, sì alla pace’ come ha affermato oggi Papa Francesco”, ha sottolineato Proietti.
L’assessore alla pace Fabio Barcaioli ha inoltre messo in evidenza la necessità di garantire un afflusso continuo di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. “Auspichiamo che gli aiuti umanitari raggiungano ancora più velocemente in grande quantità la popolazione di Gaza e che tutti gli ostaggi possano tornare finalmente a casa”, ha dichiarato, rinnovando l’impegno della Regione Umbria per la solidarietà e la pace.
Con questo messaggio, l’Umbria si unisce agli appelli internazionali per far tacere definitivamente le armi, ponendo fine alle atrocità subite da bambini e civili innocenti.