Nella notte di venerdì’, poco prima della mezzanotte, il distributore automatico di sigarette della tabaccheria di Francesca Petrini a Case Bruciate è stato nuovamente preso di mira. Si tratta del quarto furto consecutivo in una sola settimana, una situazione che sta creando un clima di forte preoccupazione tra i residenti della zona.
Secondo quanto riferito dall’agente notturno Lorenzo Brunetti, i malviventi sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza installate recentemente per contrastare questi episodi. Nel video si distinguono chiaramente due individui che, con metodi rudimentali ma efficaci, hanno utilizzato la forza fisica per danneggiare il distributore e rubare sigarette.
Il modus operandi dei ladri
Le immagini di sorveglianza mostrano i due individui intenti a forzare il distributore con calci e spinte contro la struttura, cercando di provocare l’uscita delle confezioni di sigarette. Il metodo, sebbene rudimentale, si è rivelato efficace, causando danni significativi sia al distributore che alla struttura circostante. L’agente Brunetti ha anche sottolineato che, dall’audio registrato, si distinguerebbe un accento arabo, e i responsabili potrebbero essere di nazionalità tunisina, secondo una prima analisi delle registrazioni.
La rabbia e la preoccupazione della titolare
La titolare della tabaccheria, Francesca Petrini, è esasperata dalla situazione. “Non possiamo andare avanti così”, ha dichiarato, sottolineando il disagio economico e psicologico che questi episodi stanno causando. La frequenza dei furti, unita ai costi dei danni materiali e alla perdita di merce, rischia di mettere in difficoltà l’attività, già provata dalle spese straordinarie per rafforzare le misure di sicurezza.
Una comunità allarmata
I residenti di Case Bruciate si dicono preoccupati dalla ripetitività degli episodi. La zona, che in passato era considerata relativamente tranquilla, sembra ora soffrire di un problema crescente legato alla microcriminalità. Gli abitanti chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine per ristabilire un senso di sicurezza nel quartiere.
Indagini in corso
Le forze dell’ordine sono state prontamente allertate e hanno avviato le indagini per identificare e fermare i responsabili. Gli investigatori stanno analizzando i filmati delle telecamere e raccogliendo testimonianze per risalire all’identità dei colpevoli. Si punta a un rafforzamento della sorveglianza notturna e a una maggiore presenza delle pattuglie nella zona.