Sarebbe stato identificato, ma non ancora individuato l’aggressore del diciottenne studente israeliano accoltellato lo scorso 4 gennaio nel centro storico di Perugia. L’aggressore, un trentenne tunisino senza fissa dimora, risulta al momento irreperibile. L’episodio, avvenuto nella notte tra sabato e domenica, ha suscitato l’attenzione della comunità e delle autorità locali.
Il giovane, a Perugia per studiare l’italiano presso l’Università per Stranieri, è stato colpito all’addome e alla testa durante un diverbio nato tra la cugina della vittima e un’altra donna italiana, probabilmente sotto l’effetto dell’alcol. L’aggressore, insieme a un complice nordafricano armato di bottiglia rotta, si è scagliato contro lo studente che era intervenuto per difendere la parente. Le ferite riportate richiederanno 25 giorni di guarigione.
Secondo le testimonianze raccolte, l’aggressore è già noto alle forze dell’ordine per attività legate allo spaccio. La sua abituale presenza nella zona di piazza Grimana si è interrotta improvvisamente dopo l’episodio, suggerendo che possa essersi allontanato da Perugia insieme al presunto complice.
L’aggressione non è riconducibile a motivazioni di odio religioso o antisemite, come confermato dalla polizia. La vittima, infatti, è di origine araba e non di fede ebraica, elemento che ha contribuito a chiarire l’assenza di un movente ideologico.
L’episodio ha attirato l’attenzione dell’ambasciata israeliana e ha coinvolto la comunità locale, che ha espresso solidarietà nei confronti dello studente. Le forze dell’ordine proseguono le ricerche dei responsabili, monitorando eventuali spostamenti del sospettato principale.