Un episodio di violenza gratuita ha scosso il centro storico di Perugia nella notte tra sabato e domenica. Due giovani lavoratori, entrambi cuochi di un locale dell’acropoli, sono stati aggrediti brutalmente da un gruppo di almeno dieci persone nei pressi di via Ulisse Rocchi, poco distante dall’Arco etrusco. Il motivo scatenante? Una semplice risposta negativa alla richiesta di una sigaretta. Ne riferisce Il Messaggero.
La dinamica dell’aggressione
Secondo le ricostruzioni, l’attacco è avvenuto intorno alle 2:30 del mattino. I due ragazzi stavano tornando a piedi verso casa dopo il turno di lavoro quando sono stati avvicinati dal gruppo di giovani, italiani e stranieri. Alla richiesta di una sigaretta, la risposta negativa di uno dei due ha scatenato una violenza incontrollata. Calci e pugni sono stati indirizzati al primo ragazzo, mentre il suo amico, intervenuto per difenderlo, è stato colpito ancora più duramente, riportando ferite talmente gravi da richiedere il ricovero all’ospedale Santa Maria della Misericordia.
L’aggressore non si è limitato a colpire i ragazzi, ma si è dileguato rapidamente, lasciandoli feriti sul posto. Al momento, il giovane ricoverato è in condizioni critiche, con il rischio di dover subire un intervento chirurgico per ridurre i traumi.
Nessun movente evidente
Un elemento che rende l’episodio ancora più inquietante è l’apparente assenza di un movente concreto. Non si tratta di una rapina, poiché ai due ragazzi non sono stati sottratti né soldi né oggetti personali. L’ipotesi più accreditata è che la richiesta di una sigaretta fosse solo un pretesto per avvicinarli e sfogare una violenza ingiustificata.
Indagini e contesto locale
Le forze dell’ordine, già impegnate a pochi metri di distanza per un altro grave episodio – l’accoltellamento di un diciannovenne israeliano in via Cartolari – non hanno trovato traccia degli aggressori al loro arrivo. Gli investigatori stanno lavorando per identificare i membri del gruppo, descritto come composto da giovani, alcuni dei quali giovanissimi.
Questo non è un caso isolato. La zona di piazza Grimana e le aree limitrofe hanno visto un aumento significativo di episodi violenti negli ultimi mesi. Tra risse, aggressioni e altri reati, residenti e commercianti hanno espresso preoccupazione per una situazione che sembra essere fuori controllo.
Escalation di violenza a Perugia
Gli eventi recenti nella stessa area rafforzano la percezione di un peggioramento della sicurezza: a novembre, un giovane straniero è stato accusato di violenza sessuale su una ragazza perugina nei pressi di corso Garibaldi; ad ottobre, una giovane albanese è stata aggredita a calci e pugni da un connazionale fuori da un bar in piazza Grimana; in primavera, la zona è stata teatro di risse tra spacciatori e altre aggressioni, spesso con l’uso di bottiglie di vetro come armi.