Donna arrestata a Foligno: fermata dopo un inseguimento e identificata come ricercata 

Era condannata per reati commessi a Catanzaro, Cosenza, Teramo e Firenze, per un totale di oltre quattro anni di reclusione

Un intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Foligno ha portato all’arresto di una donna di 54 anni, senza fissa dimora ma residente da tempo in Italia. Su di lei pendeva un Ordine di Carcerazione emesso per un cumulo di pene relative a reati contro il patrimonio commessi in diverse regioni italiane.

L’operazione e l’inseguimento

Durante un controllo del territorio finalizzato a contrastare i reati predatori, i militari hanno intercettato un’auto sospetta con tre persone a bordo all’uscita della Superstrada SS 77. Nonostante l’alt imposto, il veicolo ha tentato una fuga ad alta velocità, terminando la corsa contro un guardrail su una strada chiusa. I tre occupanti sono scesi e hanno cercato di dileguarsi: due uomini si sono rifugiati nei boschi, mentre la donna è stata bloccata.

False generalità e identificazione

Priva di documenti, la donna ha inizialmente fornito false generalità. Grazie a verifiche approfondite, i Carabinieri hanno scoperto la sua vera identità e accertato che su di lei gravava un Ordine di Esecuzione per la carcerazione. L’ordine era stato emesso dalla Corte di Appello di Campobasso e comprendeva condanne per reati commessi a Catanzaro, Cosenza, Teramo e Firenze, per un totale di oltre quattro anni di reclusione, sei mesi di arresto e una multa di 1.680 euro.

Il sequestro dell’auto e il materiale rinvenuto

Il veicolo, risultato radiato dalla circolazione e intestato a un prestanome, è stato sequestrato insieme al suo contenuto. All’interno dell’abitacolo sono state trovate diverse bottiglie di vino, dispositivi di assistenza vocale di sospetta provenienza furtiva e strumenti atti allo scasso. Tutti gli oggetti rinvenuti sono stati posti sotto sequestro per ulteriori accertamenti.

La conclusione dell’arresto e le indagini in corso

La donna, dopo essere stata fermata, è stata deferita alla Procura della Repubblica di Spoleto e successivamente trasferita presso il carcere di Capanne in esecuzione dell’Ordine di Carcerazione. Nel frattempo, continuano le ricerche per individuare i due complici che si sono allontanati a piedi.

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