Lungo la Valnerina oltre 2000 multe in pochi mesi: il record dell’Autovelox spoletino

L’autovelox della Flaminia rileva oltre 2.200 infrazioni in un anno: riduzione dei dati rispetto alla fase iniziale, ma le polemiche sulla sua gestione continuano.

Dopo essere stato abbattuto appena 77 giorni dopo l’attivazione, il controverso autovelox della Flaminia, situato in direzione sud tra le uscite di Eggi-Acquasparta e Norcia-Cascia, ha ripreso a funzionare a metà aprile 2023. Operativo in fasce orarie limitate, per un totale di circa 4 ore giornaliere (6 ore il sabato), il dispositivo ha raccolto 2.231 infrazioni nell’arco di circa 280 giorni effettivi di utilizzo.

Il tratto in questione, con limite di velocità fissato a 90 chilometri orari, è stato teatro di numerose violazioni, la maggior parte delle quali (1.245 multe) relative a superamenti di velocità di non oltre 10 km/h, mentre altre 949 riguardano infrazioni comprese tra 11 e 40 km/h oltre il limite. Solo 37 sanzioni sono state elevate per velocità superiori di oltre 40 km/h.

I dati mostrano un netto calo delle violazioni rispetto alla fase di pre-esercizio, quando il dispositivo funzionava 24 ore su 24 e registrava una media di 844 multe al giorno, con oltre 22.000 infrazioni in appena 26 giorni. Questo drastico calo, secondo gli uffici comunali, dimostra l’efficacia preventiva del dispositivo, incentivando una guida più prudente nel tratto monitorato.

L’autovelox è tornato operativo dopo essere stato danneggiato gravemente a febbraio 2023, in un atto vandalico che ha richiesto la sostituzione del dispositivo. Da allora, è stato sottoposto a collaudi e riattivato in modalità regolare. Nel frattempo, il Comune di Spoleto ha annunciato la sostituzione degli altri due autovelox situati nel tratto spoletino della Flaminia con dispositivi di ultima generazione. Questi sono posizionati nei pressi dello svincolo nord, in direzione Foligno, e all’altezza del bivio per Torrecola, in direzione opposta.

Nonostante i dati positivi sulla prevenzione, l’autovelox rimane oggetto di controversie. Alcuni cittadini lo accusano di essere un mero strumento per fare cassa, anziché una reale misura per migliorare la sicurezza stradale. Le fasce orarie di funzionamento, stabilite da un algoritmo, prevedono turni tra le 6 e le 8, le 12 e le 14 e le 16 e le 18, con l’obiettivo di garantire maggiore equità nella rilevazione delle infrazioni.

Tuttavia, le critiche persistono, anche in relazione alle modalità di segnalazione del dispositivo. Recentemente, il cartello che ne indica la presenza nel tratto a ridosso della galleria della Somma è stato abbattuto, causando ulteriore confusione tra gli automobilisti.

Il report annuale della Polizia locale, diretto dalla dottoressa Alessandra Pirro, ha sintetizzato l’attività del dispositivo in una media di 8 multe giornaliere, pari a circa 2 ogni ora. Questo dato pone l’attenzione sul delicato equilibrio tra la necessità di garantire la sicurezza stradale e il disagio percepito dagli automobilisti, che spesso lamentano una gestione poco trasparente degli autovelox.

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