Vertice serale per la giunta Proietti: tensioni su sanità e ambiente

La presidente Stefania Proietti ha convocato Pd, M5S e Avs per risolvere i nodi della nuova giunta, mentre restano centrali le deleghe su sanità e ambiente

Dopo un fine settimana di rinvii e tensioni, si è tenuto nella tarda serata di lunedì il vertice convocato dalla neo presidente Stefania Proietti con le forze della coalizione che l’hanno sostenuta: Pd, M5S e Avs. L’obiettivo è sciogliere le numerose incertezze sulla formazione della nuova giunta, mentre le trattative sono finite al livello nazionale. A guidare il dossier ci sono i responsabili degli enti locali dei partiti: Davide Baruffi per il Pd, Paola Taverna per il M5S ed Enrico Panini per Avs, impegnati in una trattativa complessa che sembra aver assunto i contorni di un vero e proprio tavolo di crisi.

I nodi principali: sanità e ambiente

Due deleghe strategiche, sanità e ambiente, sono al centro delle tensioni. Per la sanità, inizialmente sembrava certo l’incarico al segretario dem Tommaso Bori, ma la presidente Proietti sembra intenzionata a mantenere la delega per sé o a suddividere le competenze in più incarichi. Durante il weekend, la Proietti ha inoltre annunciato alla coalizione la scelta di Daniela Donetti per la direzione regionale della sanità, in attesa della conclusione dell’iter procedurale.

Come ipotesi alternativa per Bori, potrebbe esserci l’Agricoltura, una delega considerata di grande rilievo in termini di risorse e peso politico. La compensazione per il Pd potrebbe arrivare con un terzo assessorato, con il nome di Francesco De Rebotti in lizza. A “sacrificarsi” sarebbe quindi il posto previsto per la lista della presidente, Umbria Domani, che potrebbe ottenere la presidenza dell’assemblea regionale.

Gli altri nomi in campo

Sul fronte degli altri partiti, circolano alcuni nomi chiave. Per Avs, i candidati sarebbero Federico Santi o Fabio Barcaioli, mentre per il M5S il principale nome in discussione è Thomas De Luca. Tuttavia, sul ruolo strategico dell’Ambiente emergono forti pressioni, soprattutto dal mondo economico ternano, che potrebbe spingere per una soluzione diversa. La gestione dell’Ambiente, cruciale anche per il delicato settore dei rifiuti, resta un punto critico da risolvere.

Scadenza imminente

La situazione è resa ancora più tesa dall’avvicinarsi della prima seduta dell’assemblea regionale, fissata per giovedì. Con i tempi ormai stretti, le forze della coalizione devono necessariamente trovare un accordo definitivo.

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