Il 2025 delle Ferrovie italiane inizia con importanti lavori di manutenzione che interesseranno numerose tratte. L’obiettivo è il miglioramento delle linee ferroviarie, ma nei primi mesi dell’anno i disagi per i viaggiatori saranno inevitabili. Le operazioni di cantiere, previste tra gennaio e marzo, coinvolgeranno soprattutto la linea dell’Alta Velocità, con un impatto significativo su oltre 160 treni.
A partire dal 7 gennaio e fino al 4 marzo, verranno avviati lavori di rinnovo e manutenzione sui binari, per un investimento complessivo di 12 milioni di euro. Questi lavori, che si concentreranno principalmente nelle ore notturne per limitare i disagi, coinvolgeranno circa 75 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. L’intervento riguarda principalmente la linea dell’Alta Velocità, ma avrà ripercussioni su un ampio numero di tratte, non solo ad alta velocità, ma anche regionali e Intercity.
Una delle regioni più colpite da queste modifiche sarà l’Umbria, che si prepara a subire disagi rilevanti, specialmente per i circa 25.000 pendolari che ogni giorno si spostano tra la regione e le altre città italiane. I treni delle Frecce, Intercity e Regionali che collegano l’Umbria con altre aree del paese subiranno modifiche nei tempi di percorrenza e nell’orario delle fermate. In particolare, i treni che collegano Firenze, Arezzo, Chiusi e Roma, nonché la tratta Firenze-Foligno, subiranno cancellazioni o limitazioni dei servizi.
Non solo i Regionali, ma anche i treni Intercity che collegano il nord e il sud della penisola subiranno cambiamenti. Tra le tratte interessate ci sono quelle che collegano Roma a Ancona, San Benedetto del Tronto e Perugia, con possibili anticipi o posticipi delle partenze e variazioni nei punti di fermata. Trenitalia ha annunciato che anche i treni Freccia subiranno modifiche, con aggiornamenti che saranno disponibili sui canali di acquisto ufficiali.
Oltre ai cambiamenti nei collegamenti, i pendolari dovranno fare i conti anche con un incremento nei tempi di percorrenza. Si prevede che il viaggio per alcune tratte possa aumentare fino a 10 minuti, con un impatto tangibile soprattutto per chi utilizza i treni per motivi di lavoro o studio.