In Umbria, 538.999 cittadini si preparano a ricevere la tredicesima, ma quasi la metà sono pensionati. L’erogazione di questa mensilità aggiuntiva inizia proprio da loro, mentre i dipendenti, sia pubblici che privati, dovranno attendere fino a prima di Natale. Il rapporto tra pensionati e lavoratori nell’assegnazione delle tredicesime pone la regione al quarto posto in Italia per squilibrio. Il dato è della Cgia di Mestre, che sottolinea come oltre la metà dei percettori della tredicesima (appunto i pensionati), riceveranno il pagamento già dapercettori della tredicesima, riceveranno il pagamento già da oggi o domani: la tredicesima infatti gli verrà accreditata sul conto corrente o potranno ritirarla in contanti agli uffici delle Post
La restante quota, composta da 276.000 dipendenti pubblici e privati, vedrà l’accredito entro il mese di dicembre. A Perugia i lavoratori dipendenti pubblici rappresentano ancora la maggioranza, con 211.000 lavoratori rispetto a 191.000 pensionati. Al contrario, a Terni il rapporto è inverso, con 68.838 pensionati che superano i 65.453 dipendenti. Uno squilibrio che riflette le dinamiche demografiche e occupazionali del territorio.
Nonostante l’arrivo delle tredicesime, l’andamento dei consumi familiari lascia presagire un Natale più sobrio rispetto al 2023. La Cgia di Mestre stima che la spesa complessiva destinata ai regali di Natale scenderà a 10 miliardi di euro, registrando un calo del 9%, pari a circa 1 miliardo in meno rispetto all’anno precedente. Questo trend riflette l’incertezza economica e la prudenza delle famiglie italiane nella gestione del bilancio.
A livello nazionale, sono tra i 7,5 e gli 8 milioni i lavoratori dipendenti del settore privato che beneficiano anche della 14esima. La stessa viene erogata nel mese di luglio. I principali contratti nazionali di lavoro che prevedono questa mensilità aggiuntiva sono: l’agricoltura, l’alimentare, l’autotrasporto, il commercio/turismo e il comparto pulizia/multiservizi. La quattordicesima spetta anche ai pensionati che hanno compiuto 64 anni di età il reddito cui reddito 2024 complessivo non deve superare due volte il trattamento minimo.