Tra le conseguenze delle elezioni regionali ci sarà il ritorno alle urne per alcune amministrazioni. Una di queste è Assisi, visto che la sindaca Stefania Proietti è stata eletta presidente di Regione, carica ovviamente incompatibile con quella di primo cittadino
Dunque si andrà al voto ma nel frattempo non arriverà un commissario perchè il consiglio comunale non è decaduto: sarà il vicesindaco Valter Stoppini,a fare le funzioni di primo cittadino e guidare la macchina comunale. Da capire invece quando si andrà al voto effettivamente, sicuramente entro metà del prossimo anno.
Il problema si pone anche per la Provincia di Perugia della quale Proietti è presidente.Anche in questo caso la carica decade e nell’ultima elezione era stato rinnovato solo il consiglio con Proietti che in teoria avrebbe avuto ancora un anno da presidente. Il regolamento prevede quindi che nel frattempo verrà eletto un vicepresidente – nell’ultimo consiglio la carica fu del sindaco di Spello Moreno Landrini, riconfermato in consiglio e unico sindaco presente – e che questi farà le funzioni fino all’elezione unicamente del presidente – anche in questo caso il consiglio resta in carica – che da norma dovrà svolgersi ” in una domenica tra il 1° aprile e il 15 giugno”. L’elezione resta di secondo grado quindi saranno sindaci e consiglieri comunali gli unici chiamati al voto.
Si andrà al voto anche a Monte Santa Maria Tiberina, dove è sindaca Letizia Michelini, eletta nelle fila del Pd. Anche in questo caso il consiglio comunale non decadrà e toccherà al vice Michele Simoni gestire la transizione.
Diverso il discorso per i due consiglieri comunali di Perugia eletti in Regione, Matteo Giambartolomei di Fratelli d’Italia e Nilo Arcudi di Perugia Civica. In teoria potrebbero anche rimanere col doppio incarico, ma molto probabilmente opteranno per la sola Regione, lasciando il posto a Palazzo dei Priori rispettivamente a Elena Fruganti e Francesco Gatti.