Le criticità del sistema sanitario umbro sono al centro del dibattito politico e delle manifestazioni pubbliche. All’ingresso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, diversi cittadini hanno sventolato cartelli per esporre le problematiche principali: lunghe liste di attesa per visite e controlli medici, la carenza di assunzioni di nuovo personale e lo stress che questi problemi comportano per gli operatori sanitari, costretti a lavorare con organici insufficienti. La protesta è avvenuta in un momento cruciale, mentre la campagna elettorale per le elezioni regionali si intensifica in Umbria.
Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e leader dell’Alleanza Verdi e Sinistra, ha partecipato attivamente alla protesta, dichiarando che la sanità pubblica umbra è in crisi a causa di scelte politiche deliberate di definanziamento, sia a livello nazionale che locale, sostenute dalla destra. Fratoianni ha sottolineato come l’obiettivo principale della sua coalizione sia difendere il diritto alla salute, proponendo soluzioni concrete per migliorare il sistema sanitario pubblico, spesso sacrificato in favore di altre priorità politiche. Alleanza Verdi e Sinistra supporta il Patto Avanti, un’iniziativa politica promossa dalla sindaca di Assisi, con la speranza di ottenere risultati significativi nelle elezioni regionali, in linea con i consensi ottenuti alle elezioni europee dello scorso giugno.
Nel corso del pomeriggio, Fratoianni ha partecipato anche a un’altra manifestazione a Perugia, organizzata dall’associazione Omphalos, per evidenziare il proprio impegno su temi sociali e di inclusione. Nei giorni successivi, è previsto che il leader politico si sposti in Emilia Romagna per proseguire il suo impegno politico. Secondo Fratoianni, il voto umbro ha una valenza unica e non sarà influenzato da dinamiche politiche esterne o dai risultati elettorali di altre regioni come la Liguria o da eventi internazionali.
“Nove persone su 100 rinunciano a curarsi, perchè la destra ha un programma chiaro: privatizzare la sanità pubblica”, dice.
Doppio presidio sabato mattina davanti agli ospedali di Spoleto e Foligno con la candidata presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.
Al San Matteo degli Infermi di Spoleto, il comitato in difesa del nosocomio ha consegnato a Proietti la petizione che ha raccolto oltre 9 mila firme.
Lunedì, sarà presentato in Procura un esposto firmato dal sindaco spoletino Sisti, dalla giunta comunale, da tutti i consiglieri di maggioranza e tre di opposizione per denunciare la mancanza dei servizi di emergenza-urgenza.
“Prendo in mano le 9 mila firme – ha detto Proietti – che hanno un enorme peso simbolico nel chiedere il ripristino dell’ospedale di Spoleto com’era prima del Covid.Non siamo qui per fare proclami, siamo qui per prendere un impegno in difesa del diritto alla salute che spetta a ciascun cittadino: non è giustificabile tenere reparti chiusi in una zona che oltretutto soffre ancora per le ferite del terremoto di otto anni fa”.
Subito dopo, l’arrivo a Foligno per il presidio davanti all’ospedale San Giovanni Battista: “L’ospedale di Foligno – ha sottolineato Proietti – era un fiore all’occhiello della sanità regionale, in grado di attrarre persone anche da fuori. Oggi, come tutti gli ospedali della rete umbra, soffre un calo drastico in termini di personale e attrezzature. Abbiamo scelto di fare questo presidio qui per far sentire la nostra solidarietà al personale sanitario che continua a difendere la nostra salute anche in queste condizioni difficili e che chiede di essere ascoltato”.
Una risposta
Umbri, non ci lasciamo sfuggire l’occasione di eleggere una bravissima amministratrice, senza conflitti d’interesse, onesta, giovane e trasparente. Al contrario della sua rivale, la vecchia e rancorosa dalla voce rauca, la cui indagine per abuso d’ufficio è stata archiviata perchè il Ministro Nordio ha cambiato la legge.