Bruno Mancinelli, coordinatore della Cisl per l’Area Sindacale Territoriale Foligno-Spoleto, interviene in occasione dell’odierno anniversario degli otto anni dalla scossa di terremoto che ha devastato Norcia e la Valnerina, sottolineando i progressi e le sfide che rimangono per la ricostruzione di questi territori. “Oggi sono ben 8 anni dalla seconda devastante scossa di terremoto, di magnitudo 6,5”, dice Mancinelli, ricordando come l’evento abbia causato decine di migliaia di sfollati. Tuttavia, ha notato che, a differenza del sisma del mese di agosto, fortunatamente in Umbria non si registrarono vittime.
La ricostruzione ha registrato un’accelerazione solo negli ultimi anni, con la nomina dei Commissari Straordinari Giovanni Legnini e Guido Castelli, che hanno semplificato le procedure. Tale snellimento ha permesso di concentrarsi sulla ricostruzione privata, fondamentale per ripopolare le zone colpite. Negli ultimi due anni, l’incremento delle liquidazioni per i lavori privati ha consentito a molte imprese di tornare nell’area del cratere, nonostante alcune difficoltà permangano nelle zone più isolate.
Confidando in un approccio integrato, Mancinelli ha dichiarato che” è necessario rafforzare i legami tra città e borghi dell’Appennino, per frenare la crisi demografica e la marginalizzazione delle aree interne. Tra le proposte, Mancinelli ha ricordato l’importanza della digitalizzazione e della viabilità, da sostenere con i fondi post-sisma, come quelli del programma NextAppennino, integrati con la Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI). La Cisl ritiene inoltre essenziale promuovere la bilateralità edile come presidio per i lavoratori, attraverso strumenti come il Durc di congruità, che garantisce trasparenza nell’accesso ai finanziamenti pubblici e tutela contro infiltrazioni criminali”
A conferma dell’importanza di una visione sociale della ricostruzione, Mancinelli cita la recente norma del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha permesso la creazione di classi in deroga fino al 2029 nelle regioni del cratere, contribuendo a mantenere le famiglie nei territori colpiti. “Questa è la strada da seguire,” ha affermato, per “rafforzare le politiche di sanità, welfare, trasporti e istruzione” e dare nuovo impulso alle comunità locali.
Mancinelli delinea la visione di una “Civitas Appenninica”, nella quale le città medie giochino un ruolo centrale senza trascurare i borghi minori, che continuerebbero a mantenere le loro funzioni principali. “Come Cisl, non ci stancheremo mai di vigilare sul proseguo della ricostruzione fisica e socio-economica” conclude Mancinelli, “a salvaguardia delle nostre genti, che per la loro resilienza meritano un futuro possibile in questi meravigliosi territori”.